Martino del Lentigione «Con il Mantova una grande reazione»
Il pareggio ottenuto contro il Mantova ha portato a Lentigione la consapevolezza che in questo girone di ritorno si può ancora migliorare. Non tanto per il punto conquistato ma per la prestazione che i giocatori hanno esibito. «Inizialmente abbiamo faticato – spiega il centrocampista 23enne Gianvincenzo Martino – il Mantova ci ha subito aggrediti mettendoci in seria difficoltà. Sono stati rapidi, precisi costringendoci a giocare perlopiù di rimessa. Hanno trovato lo spazio per il gol e noi abbiamo reagito sfruttando i nostri punti forti».
Dopo il primo gol subito non vi siete mai disuniti.
«Nnon abbiamo perso di vista la partita e la reazione che abbiamo avuto è stata quella di marcarli più stretti, pressarli e cercare di metterli in difficoltà. Tutta la squadra a mio avviso ha giocato bene, ci siamo aiutati, abbiamo cercato soluzioni e tutti insieme abbiamo avuto una bella reazione».
Il primo assist vincente è stato il suo.
«Ho crossato dalla destra, Ferri ha fatto velo e Zagnoni tutto solo l’ha messa in rete. Sono contento perché pareggiare subito è sempre un segnale importante anche nei confronti gli avversari».
Lei è arrivato a dicembre, come procede l’ambientamento?
«Mi sono subito trovato bene con tutti. Il mister lo conoscevo già dallo scorso anno all’Axys Zola e non ho avuto remore nell’accettare. Il gruppo poi mi ha accolto bene e siamo uniti. Un gruppo che cerca di giocare per la squadra e questo molte volte fa la differenza».
Nel suo curriculum c’è anche la serie C.
«Sono originario di Foggia ed ho giocato in serie D nel Manfredonia e Fondi mentre in C nel Foggia. Poi sono venuto nel girone D della D. Volevo cambiare e direi che ho trovato un bel girone».
Quali differenze ha trovato fra i due gironi?
«Il girone H è più aggressivo, più fisico e ci sono molte piazze dove giocare diventa difficile. Il D è meno aggressivo ma più tecnico. Rispetto poi allo scorso anno è anche più difficile. Quest’anno tutte le squadre sono ben attrezzate e ogni partita deve essere giocata con determinazione e tanta attenzione perché a fare la differenza sono le piccole cose».
Domenica andrete in casa del Fanfulla. Sfida impegnativa...
«L’avversario non mi dà grossi pensieri perché se noi scendiamo in campo con lo spirito giusto possiamo fare bene». —
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