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SERIE B 

Rubierese e Arbor in lacrime A sorridere è solo la Civiemme

F.M.

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reggio emilia. È stata una dodicesima giornata di gioco amara per due delle tre formazioni di serie B2 femminile reggiane con la Rubierese-Gramsci che, sconfitta dalla Ceramsperetta Cusano, lascia al zona playoff rimanendo ferma a quota 26 punti che la fanno scivolare al quarto posto.

A superarla la stessa Cusano (29 punti) e il Mirandola che a sua volta ha battuto l’Interclays Itarca Arbor volando a quota 27. Le arborine di mister Garuti rimangono così a quota 18 punti da ottavo posto nonostante il primo set vinto di grinta sula campo del Mirandola: degni di nota i 15 punti di Gennari, i 13 di Talami e i 12 di Spagnuolo. Nella battaglia contro la Ceramsperetta è invece il secondo il set conquistato dalla formazione di Longagnani che domenica prossima alle 18 nel suo pala Bursi di Rubiera si prepara ad affrontare il Mirandola con l’obiettivo dichiarato di superarlo e rientrare subito nella zona calda della classifica per chiudere al meglio il girone di andata, proprio mentre l’Arbor avrà l'occasione di farle un grande favore battendosi contro il Cusano.

È una Civiemme vincente ma dai due volti invece quella che nel sabato sera di Campagnola è riuscita a strappare due punti al Marudo. Se sulla carta affrontare la penultima della classe avrebbe dovuto essere cosa semplice, così non è stato nella pratica facendosi sorpassare sul finale del primo set nonostante l’ottima partenza grazie alle battute di capitan Bonetti. Le lombarde difendono alla perfezione e così fanno anche nel secondo set in cui mister Costi prova a cambiare le carte in tavola inserendo Mantovani e Menozzi che danno una scossa alla squadra. Nel terzo set è ancora il Marudo che parte sicuro dei propri mezzi e Campagnola rincorre trovando poi la spinta giusta per la svolta negli attacchi della giovane Menozzi e nel tifo amico. Quando il vento cambia non ce n’è più per nessuno, quinto set compreso. Vittoria sofferta ma bella dunque che denota carattere da un lato e la necessità di lavorare sulla continuità di gioco dall’altro. —

F.M.

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