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Il Luzzara dei miracoli ha un bomber nel motore

Nicolò Rinaldi
Il Luzzara dei miracoli ha un bomber nel motore

Con i suoi 16 centri Aracri è il capocannoniere del girone B: «Ma il merito è del collettivo che interpreta il calcio di Artoni»

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Sei vittorie consecutive, secondo posto nel girone B di Promozione con 40 punti raccolti in 19 gare: in vetta c'è sempre la Modenese, ma il cammino del Luzzara, staccato dalla capolista di soli 2 punti è sin qui da applausi.

Dentro questo ruolino di marcia ci sono poi altre perle come i gol del suo bomber principe, l'attaccante rivierasco Giuseppe Aracri che sin qui ha messo a segno 16 gol in campionato, cifra che al momento lo incorona miglior realizzatore del gruppo B insieme a Fabio Piermattei del Vezzano.

«La mia stagione sta andando ben oltre le aspettative, e meriti di questo rendimento personale vanno condivisi con i compagni - spiega il bomber classe '97 - I gol nascono anche dal costante lavoro dell'intera squadra, sempre puntuale nell'applicare gli schemi necessari per permettermi di colpire a rete».

Quali sono i principali punti di forza di questo Luzzara?

«So che può sembrare uno slogan già sentito, ma nel nostro caso corrisponde perfettamente alla realtà dei fatti: lo spirito di gruppo è un elemento essenziale per esprimere al meglio la filosofia di gioco impostata da mister Agide Artoni. Inoltre, quando le circostanze lo richiedono, ognuno di noi non ha alcuna paura nell'adattarsi a ruoli differenti rispetto a quelli abituali».

In questo momento la vostra squadra sembra senza difetti...

«Non è così. Ultimamente ad esempio stiamo subendo un po' troppi gol: di conseguenza, siamo impegnati a fondo per perfezionare l'efficienza della fase difensiva».

Come vi presenterete domenica prossima a Fabbrico?

«Mancherà ancora Buzzi, che deve scontare il secondo turno di stop imposto dal Giudice sportivo: in compenso ci saranno i preziosi ritorni di Fino e Michelini, al rientro dalle rispettive squalifiche. Per il resto, globalmente siamo in buona forma pure sul piano fisico».

Che tipo di derby sarà?

«Il Fabbrico è in piena lotta per entrare in zona play off, e non rappresenta affatto l'avversaria migliore da affrontare in questo momento. I biancoazzurri hanno molte individualità che saranno davvero insidiose per noi: su tutti Bellesia e Ouaden. La scorsa settimana abbiamo ottenuto una roboante vittoria casalinga sulla Vignolese, ma nei primi 15 minuti i modenesi hanno spadroneggiato: un copione che domenica non dovrà ripetersi, perchè l'approccio alla gara sarà di basilare importanza nel determinare il risultato».

Il vostro 2020 ha preso il via con i successi contro due grossi calibri come Modenese e appunto Vignolese: adesso, l'Eccellenza è diventata la meta da raggiungere?

«La società e il pubblico meriterebbero di ritrovare la categoria superiore, ma per adesso io preferisco non parlare di Eccellenza. Ovviamente ora che siamo nei piani alti vorremmo restarci, però la lotta rimane incerta e apertissima a svariate formazioni: occhio in particolare alla Riese, che a mio parere troverà molto presto un posto tra le prime 5». —



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