La Regia sulle rive del Garda cerca un mercoledì da leoni
Stasera i granata sfidano la Feralpisalò e puntano alla quinta vittoria di fila Marchi non recupera, in avanti confermatissimo il bomber Kargbo
Contro i Leoni del Garda servirà un mercoledì da leoni. La Reggiana a Salò è attesa da un’altra battaglia a pochi giorni di distanza da quella di Imola, vinta in dieci su un campo da gioco in condizioni non ottimali. A sostenere i granata ci saranno quasi 300 tifosi.
Contro la Feralpi, che fino ad ora ha deluso le aspettative di inizio campionato, ma che si presenta rilanciata da una vittoria in extremis con la Fermana, servirà l’ennesima prova di carattere per restare in scia al Vicenza e guardarsi le spalle dal Carpi.
«È una sfida di alto livello e noi scenderemo in campo per continuare il nostro percorso – ha detto ieri mister Max Alvini –. Siamo consapevoli che giocheremo contro una squadra forte, esperta e costruita per primeggiare, ma la nostra attenzione è solo su quello che dobbiamo fare noi in campo».
Nel recupero della prima giornata di ritorno la formazione potrebbe giocare con una sola punta, dato che Marchi non è disponibile e Scappini non sembra che abbia i 90 minuti nelle gambe. In avanti dunque confermatissimo Kargbo, protagonista di uno splendido percorso di crescita tecnico e tattico.
Martedì e ieri la Reggiana si è allenata a porte chiuse e dunque non sono escluse sorprese.
«Siamo pronti a sopperire alle assenze certe di Narduzzo, Costa, Marchi e Zamparo - prosegue l’allenatore - con Valencia che sarà valutato fino agli ultimi istanti a causa di un attacco febbrile che lo ha colpito nelle ultime ore. A prescindere dagli interpreti e da come scenderemo in campo, non rinunceremo ai nostri principi di gioco».
I granata giocheranno in contemporanea con il Vicenza, che affronta il Modena in casa. Il Carpi invece è atteso da una insidiosa trasferta a Cesena (fischio d’inizio alle 18.30).
Il tecnico della Feralpisalò Stefano Sottili ieri, presentando la sfida, ha avuto parole lusinghiere per i granata. «Hanno l’attacco più prolifico del girone e hanno perso una sola partita con la prima in classifica. Sono stati bravi a meritarsi la ribalta: quello che hanno sono andati a conquistarselo sul campo, per cui sappiamo l’avversario che sono. L’esplosione di alcuni singoli è sotto gli occhi di tutti, ma la loro grande forza sta nel collettivo». —
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