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La Grissin Bon non molla Cherry l’alternativa può essere Boatright

Adriano Arati

La firma del play ex Olympiakos tarda ad arrivare e Frosini guarda anche altrove Mekel è rientrato dopo i controlli medici e sarà regolarmente in campo al Bigi

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Rimane ancora aperta la partita di mercato della Grissin Bon. La società biancorossa ha identificato nel play-guardia statunitense Will Cherry il rinforzo da aggiungere all’attuale organico, senza pensare per ora a sfoltire l’attuale parco stranieri.

La trattativa sembra piuttosto avanzata, ma l’annuncio tarda ad arrivare, l’accordo deve ancora essere limato nelle varie questioni. Va ricordato che Cherry era sino alla scorsa settimana in forza all’Olympiakos Atene, prima della risoluzione del contratto con una delle grandi regine d’Europa, pur parzialmente decaduta negli ultimi anni.

Nei giorni precedenti Cherry era stato coinvolto in una rissa in allenamento con il compagno Wade Baldwin. I tempi non si annunciano rapidissimi, è impossibile pensare comunque a un tesseramento in tempo utile per la sfida di sabato con Cantù, dove Buscaglia avrà a disposizione il solito organico. Nel frattempo, ha iniziato a circolare anche un altro nome come possibile alternativa. È quello di Ryan Boatright, play-guardia Usa appena uscito dal contratto con il Cedevita Olimpia Lubiana, visto in Italia alcuni anni fa a Capo d’Orlando. Il profilo tecnico è similare, quello di esterno con grandi doti atletiche in grado di creare e finalizzare e di essere un riferimento chiaro per l’attacco. Cherry garantirebbe maggior impatto fisico, Boatright è più leggero ma le qualità realizzative non si discutono. Sempre a livello di mormorii e di proposte presentate dai procuratori alle società attive sul mercato, rimbalza anche il profilo di Isaiah Miles, ala forte statunitense impegnata in G-League, già valutato dalla Grissin Bon in estate, quando si trattava di scegliere il “4” titolare. Alla fine si puntò su Reggie Upshaw, ora il giocatore potrebbe tornare in discussione. A oggi non ci sono discussioni concrete, e Upshaw viene da una prestazione molto solida a Trento. Nella sostanza, con Cantù scenderà in campo la solita Grissin Bon. Dopo aver disputato in Trentino la miglior prestazione stagionale, il gruppo messo in discussione dai mesi di sofferenza ha un’opportunità per mostrare che le fiammate di domenica scorsa non sono un’eccezione, ma la reale concretizzazione di qualità palesi, ma sinora non massimizzate. La dirigenza sembra comunque intenzionata a inserire un esterno, ma di definitivo non vi è nulla. Sabato con i brianzoli sarà in campo Gal Mekel, rientrato dai tre giorni di controlli sanitari a Dublino, in un centro specializzato in problemi muscolari. Il regista israeliano convive da tempo con un fastidio all’inguine che lo limita, con Trento si è gestito sino a quanto ha potuto prima di accelerare e spegnere il tentativo di rimonta con una serie di giocate di classe superiore. Il tema non è tecnico, ma meramente fisico. —



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