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Paris pensa positivo «Sarò di certo al top per le gare a Cortina»

Daniela Cotto

Sci: riuscito l’intervento al ginocchio destro «Senza le stampelle andrei su un’isola» 

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IL COLLOQUIO



«Penso solo a guarire e a tornare sugli sci. L’operazione è andata bene, i medici sono soddisfatti». Guarda avanti Dominik Paris, racconta i suoi progetti dalla clinica «Dolomiti SportClinic» di Ortisei dove ha deciso di sottoporsi alla ricostruzione del crociato anteriore del ginocchio destro. «L’obiettivo è tornare al top ai Mondiali di Cortina dell’anno prossimo. Con i medici abbiamo fatto un piano. Dovrò star fermo due settimane, poi vedremo come reagirà il mio fisico e in base a quello inizieremo la fisioterapia».

«Vorrei già gli sci»

Caduto martedì in Austria durante un allenamento, il capitano della velocità azzurra salterà il supergigante di oggi e la libera di domani a Kitzbuehel, sulla Streif, la pista da lui più amata, dove ha trionfato ben quattro volte (tutte negli anni dispari, nel 2013, 2015, 2017 e 2019). «Quest’anno guarderò i miei avversari dal divano. L’unica nota positiva è che potrò passare un po’ di tempo a casa con la mia compagna e con mio figlio». Poi scherza: «Non avessi le stampelle potrei andare in vacanza su un’isola». La gara regina della Coppa del mondo, la «Hahnenkamm Rennen», la più emozionante e pericolosa del circo bianco, resterà orfana delle sue imprese. «Questo è l’infortunio più serio della mia carriera, e ora vorrei essere sugli sci. Ma ho capito che nella vita non puoi sempre controllare tutto», racconta Dominik.

Il confronto corre all’ex campione norvegese Aksel Svindal che ha saputo rialzarsi più volte dopo cadute spaventose. «Non mi rivedo in lui, ha un’altra storia. Per me è un eroe, ha avuto incidenti più gravi, uno proprio a Kitzbuehel davanti a me. Io ho solo rotto il crociato del ginocchio».

«LA caduta mio errore»

E aggiunge: «Ormai il nostro sport ha raggiunto un limite tale che sarà difficile cancellare i problemi fisici. Si può sempre migliorare. Io ho preso un buco, è stato un mio errore». La prova che Paris è la colonna portante della squadra italiana e uno dei protagonisti più amati è lo shock generale con il quale nell’ambiente è stata accolta la notizia del suo ko. L’assenza del mago della velocità è una perdita per tutti, un segnale che Dominik è cresciuto anche in popolarità. Molti i messaggi di solidarietà dai compagni di squadra, dalle azzurre e dagli avversari tra cui lo svizzero Beat Feuz e il norvegese Kjetil Jansrud. Da oggi è tempo di riposo e di pensieri. Poi Paris tornerà in battaglia, come sempre. —

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