«Bibbiano San Polo-Bagnolese sarà un derby divertente»
BAGNOLO. A fare le carte al match tra Bibbiano San Polo e Bagnolese in programma domani al Bedogni ci ha provato Mauro Reggiani, ex di entrambe le società ed attuale allenatore della Juniores regionale della Sammartinese. «Per il pubblico sarà sicuramente una partita godibile, uno di quei derby che da giocatori non si vede l'ora di affrontare. E anche gli stessi allenatori non dovranno faticare a trasmettere stimoli e motivazioni».
Che Bibbiano San Polo dovremo aspettarci?
«Hanno come obiettivo la salvezza, sono quindi in linea con le aspettative. La classifica però è corta, i playout sono sotto di appena quattro punti. Non potranno distrarsi, ma sono convinto che ci metteranno molta attenzione. Da neopromossi stanno facendo molto bene, sono contento in particolare per mister Simone Silvestri. Al suo primo anno di Eccellenza sta dimostrando di saperci già fare e di avere le idee chiare, d'altronde anche quando giocava aveva sempre un atteggiamento positivo all'interno dello spogliatoio».
E riguardo la Bagnolese cosa si sente invece di dire?
«Ha giocatori importanti, oltre ad aver fatto un gran recupero in termini di classifica. Non mi aspettavo che potesse restare agganciata al treno delle prime, ma ora può secondo me giocarsela fino in fondo anche per la vittoria finale del campionato. In estate Nibbiano Valtidone e Piccardo Traversetolo sembravano in assoluto le favorite, ma ora è lotta più che mai aperta con anche il Colorno che non perde un colpo. Mi spiace per il Rolo che mi pare abbia finora un po' deluso, ma non mi aspettavo neppure una Virtus Castelfranco così attardata».
Le va di sfogliare l'album dei suoi ricordi?
«A Bibbiano ho avuto la mia finora unica opportunità per allenare in Eccellenza, tuttora la ritengo un'esperienza personalmente positiva. Sul campo era finita male, siamo retrocessi ai play out senza perderli. Nonostante questo avevo legato molto bene con l'allora dirigenza, quindi ne parlerò sempre bene. Invece Bagnolo per me è sempre Bagnolo, c'è ben poco da aggiungere. Giocavo da terzino, sia destro che sinistro. E' stata la società dove in assoluto mi sono trovato meglio, solo chi ci è passato può capire realmente che ambiente si respira».
Come mai ha accettato un incarico in un settore giovanile?
«Mi ero stancato di starmene sul divano, dopo le due esperienze con Reggiolo e Campagnola avevo deciso di azzerare un po' tutto. Ho quindi scelto qualcosa di completamente diverso dal solito, avevo anche delle richieste dalla Seconda Categoria che però non ho accettato. Sono così tornato in una società che già conoscevo. Siamo partiti in Agosto con l'obiettivo della salvezza e ce la stiamo giocando». —
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