Grissin Bon, con Cantù arriva la grande conferma
La Pallacanestro Reggiana si impone 85 a 73 al pala Bigi contro gli atletici lombardi
REGGIO EMILIA. La Grissin Bon conferma quanto di buonerrimo visto la settimana precedente a Trento e tritura pure Cantù in quello che già- e non è un azzardo - si poteva definire uno scontro diretto per i playoff.
Nonostante la violenta partenza ospite, Reggio dimostra di saper reagire e di non mollare mai la presa, tenendo ben alte le paratie difensive anche sugli esplosivi esterni canturini e facendo un gran bel lavoro a rimbalzo. Su questa linea si dovrà procedere anche nella trasferta di domenica sera a Cremona, campo storicamente ostico per i biancorossi.
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A breve sbarcherà a Reggio il rinforzo Will Cherry che debutterà proprio al pala Radi, andando di fatto a sostituire Gal Mekel. Il play dovrà fermarsi per un mesetto in modo tale da poter di recuperare completamente dalla pubalgia che l’affligge ormai da mesi. Potrebbe non essere un addio, quindi, quello del talentuoso regista.
La gara inizia maluccio per la Grissin Bon. La forza d’urto canturina ha subito il temuto effetto. Gli ospiti partono infatti di prepotenza con un 10 a 0 mentre Reggio va a cozzare a ripetizione contro i muscoli degli avversari. Il silenzio offensivo lo interrompe Fontecchio, solo al 4’. La sua tripla è ossigeno puro per un team in evidente difficoltà. S’è finalmente sbloccata, la Grissin Bon. Il gioco da tre punti di Mekel, mandato in lunetta da, riduce a 4 punti il gap. Ci mette il carico Johnson-Odom e, in un minutino scarso, i biancorossi hanno riaperto la gara. Sull’8 a 10, Pancotto corre a chiamar minuto.
Alzato il livello difensivo e ripresa alla grande la fiducia, Reggio impatta con Owens non appena passata la metà del quarto. Ragland, uno che canestro lo sa fare, interrompe il controbreak reggiano sganciando la bomba del nuovo +3 canturino. La carica reggiane è ancora alta e i lunghi ospiti vengono puniti per due volte (Owens e quindi Upshaw) per il primo vantaggio biancorosso (14-13 all’8’). Nel finale di quarto, Cantù affonda di nuovo il coltello ma il neo-entrato Pardon fissa il punteggio sul 18 pari.
Dopo un primo quarto sostanzialmente vissuto su due parziali, il canestro impossibile di Vojvoda dà il tentativo di fuga. Al 14’ la Grissin Bon è avanti di cinque punti, nonostante Cantù si sia più volte riavvicinata e nonostante alcune, contestatissime, decisioni arbitrali. Tiene Reggio. E allunga. Tre giri della lancetta lunga più avanti, Mekel porta il vantaggio a +8 (38-30). Lo imita Fontecchio che dopo una buona difesa di squadra, dall’arco scocca una pregevolissima bomba, cui segue il canestro in avvicinamento di Mekel per il vantaggio di 13 punti (43-30).
Meritato, meritatissimo, visto lo sforzo di contenimento difensivo che i biancorossi continuano a compiere. All’ultimo, Cantù riduce il divario sul 46-35 sul quale si scende negli spogliatoi per le pausa lunga. Attesa, la reazione canturina si concretizza con una decisa stretta a livello difensivo. Servono ben 2’ alla Grissin Bon prima di ritrovare il canestro mentre gli ospiti si avvicinano sino al -8. Al 26’, con una Cantù nervosetta che si fa fischiare falli a go go, DJO punisce con un paio di triple, inframezzate dallo schiaccione di Pardon. Ed esagera pure, la Grissin Bon . Upshaw dice +20 e la tonica e concentrata Grissin Bon comanda sul 60 a 40. Rantola Cantù, soffocata nella presa reggiana. E solo negli ultimi 120” trova l’orgoglio per reagire. Il 5 a 0 spinge Buscaglia al time-out, poi i liberi di DJO e la tripla perfetta di Vojvoda permettono a Reggio di ritoccare verso l’alto il punteggio.
I biancorossi entrano nell’ultimo quarto su un rassicurante 65 a 47 e il Bigi, mani in alto, carico come non mai. Ci riprova, Cantù. Un ultimo tentativo, di non soccombere che li porta al -15 non senza fatica. Con buona disperazione ospite, Mekel alza la voce e da tre, spegne anche la fiammata canturina. È un bello show biancorosso quello che va in scena da lì sino al finale. Uno show che scalda il Bigi dopo tante sofferenze.
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