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L’ex raccattapalle Stefano Pellizzari «Finalmente gioco per la Reggiana»

A; NDREA MUNARI
L’ex raccattapalle Stefano Pellizzari «Finalmente gioco per la Reggiana»

Il nuovo acquisto ha sostenuto  ieri il primo allenamento in granata 

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l’intervista

ANDREA MUNARI

Dalla curva sud al campo del Città del Tricolore. E non da raccatapalle ma, finalmente, da giocatore. Cresciuto nel settore giovanile granata, ora Stefano Pellizzari torna a Reggio per vestire la maglia della prima squadra.

Dopo aver iniziato la stagione a Ravenna - collezionando 8 presenze e 1 gol - ora, dopo il divorzio dai romagnoli in seguito alla foto pubblicata su Instagram proprio durante Reggiana - Ravenna, sfida in cui era squalificato, ecco la firma fino al 30 giugno con i granata.

Pellizzari, con quale spirito arriva a vestire la maglia granata?

«Questa per me è davvero una grande emozione, perché sono cresciuto qui, giocando nel settore giovanile e andando a vedere la prima squadra allo stadio, oltre a fare il raccattapalle. Non posso negare che ritornare nella mia città per indossare questa maglia è davvero speciale».

Che cosa è successo in occasione di quella partita in Curva Sud?

«È stata una ragazzata, ma adesso voglio solo guardare avanti e al mio futuro alla Reggiana. Al Ravenna non ha fatto piacere quello che ho fatto, ma non è stata una cosa fatta in malafede. Alla fine però tutto si è chiuso nel modo più bello possibile».

Nel suo ruolo la concorrenza è tanta.

«Conosco bene i giocatori con cui mi trovo a dover competere per un posto in campo e non vedo l’ora di allenarmi e imparare da loro. Ho potuto ammirare le loro qualità e sono certo che potrò crescere molto al loro fianco».

Ha parlato con Venturi prima del suo arrivo?

«Sì l’ho sentito visto che l’anno scorso eravamo compagni di squadra a Ravenna. Mi ha detto che dentro lo spogliatoio c’è un ottimo gruppo, con degli uomini veri che vogliono lottare per traguardi importanti».

È passato da una squadra in lotta per evitare i playout a una che lotta per la Serie B. Questo le fa paura o la stimola?

«È certamente un bel salto in avanti, però non sono affatto spaventato da questa situazione. La squadra lotta per un obiettivo importante e questo mi stimola ancora di più, perché quando giochi per questo genere di traguardi affronti tutto con un atteggiamento diverso».

L’anno scorso è uscito dall’orbita Juve, secondo lei che cosa non ha funzionato?

«Io ho cercato di dare il massimo l’anno scorso a Ravenna, ma non è bastato per il rinnovo del contratto. Logicamente mi è dispiaciuto perché ero legato a una grande società, però adesso devo guardare avanti. L’esperienza mi ha formato molto come ragazzo, ma è stato a Reggio dove ho appreso la mentalità per fare il calciatore». —

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