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Progetto Intesa al bivio il nuovo trainer Casoni «Alleno quasi a casa non potevo dire di no»

L.Cav.
Progetto Intesa al bivio il nuovo trainer Casoni «Alleno quasi a casa non potevo dire di no»

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CADELBOSCO. «Ho accettato con entusiasmo, sto affrontando questo impegno con della carica. Vogliamo saltarci fuori, io a questa salvezza ci credo. Ma dobbiamo esserne convinti tutti, facendo ancora più quadrato. La situazione non è semplice, ma siamo fiduciosi».

Per mister Fabio Casoni la missione è possibile, anche se la sua nuova avventura al Progetto Intesa è iniziata con una sconfitta. Da settimana scorsa i biancazzurri si sono affidati al tecnico ex Povigliese, per risalire dall'attuale penultimo posto nel girone E di Seconda Categoria.

«Dispiace prendere in mano una squadra a metà stagione - prosegue Casoni – perché significa andare al posto di un precedente collega. Ritengo Giorgio Arata molto bravo e preparato, ma evidentemente qualcosa non ha funzionato. Ora ci possiamo saltare fuori con la forza del gruppo, bisogna metterci ancora più determinazione».

Nonostante l'avvicendamento al timone, il Progetto Intesa ha perso domenica scorsa contro la Folgore Mirandola. La scossa dei giorni precedenti non ha avuto riscontri positivi in termini di risultato, con i biancazzurri sconfitti tra le mura amiche del Comunale Nuovo di Cadelbosco Sopra.

«Premesso che abbiamo perso contro una squadra che ci è superiore, se alcuni episodi avessero girato meglio un pareggio sarebbe potuto starci. Loro in attacco sono molto forti, dispongono di giocatori che hanno fatto anche l'Eccellenza. E poi Leggiero e Piediscalzi li conosco bene, li avevo allenati ai tempi del Modena quando facevo il secondo ad Alberto Bollini. Ho notato che alle prime difficoltà ci sfaldiamo, dobbiamo recuperare fiducia nei nostri mezzi specialmente sotto l'aspetto mentale».

A Fabio Casoni il Progetto Intesa ha chiesto di ripetere l'exploit raggiunto un paio di stagioni fa, quando subentrando a Roberto Zanardi salvò la Povigliese mantenendola in Prima Categoria. Per i biancazzurri è infatti una sorta di anno zero, dato che i diritti sportivi e federali del club con sede a Gualtieri sono stati acquisiti la scorsa estate dall'entourage del Cadelbosco.

«Ho la possibilità di allenare ad un quarto d'ora da casa, anche la distanza è compatibile con i miei impegni famigliari e lavorativi. Parlando con i dirigenti ho avuto subito un'impressione molto chiara, qui sono tutte brave persone, dire di no era impossibile. Ho ritrovato il portiere Danil Bondarev, che già avevo a Poviglio. Ora le chiacchiere contano ben poco, c'è da far parlare il campo. Non conosco ancora le altre avversarie, ma il nostro obiettivo è fare dei punti. C'è da sbagliare il meno possibile mettendoci la massima attenzione». —

L.Cav.

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