«Il mio SudTirol e la Reggiana sono due macchine da gol»
Mister Vecchi da giocatore del Brescello fermò la Juve al Giglio in Coppa Italia «Abbiamo i migliori attacchi del girone ma la spunterà chi difende meglio»
Quanti bei ricordi! Stefano Vecchi, alla guida del SudTirol, torna domani allo stadio di Reggio Emilia e la sua mente andrà indietro al 4 settembre del 1997 quando, in campo con la maglia del Brescello fermò sull’1-1 in Coppa Italia la Juventus (reti di Franzini, attuale allenatore del Piacenza e Conte, in panchina con i rivieraschi anche Michele Malpeli) ed ai due scudetti vinti da allenatore della primavera dell’Inter.
Vecchi è ripartito dalla C, dopo aver guidato l’Inter maggiore, anche in Europa League, in seguito all’esonero di de Boer, e il Venezia in serie B .
Dalla A alla C, scelta di vita?
«Più che altro di necessità, in B è andata male. Se volevo lavorare dovevo rimettermi in discussione: a Bolzano c’ero già stato, l’ambiente è sano ed appena si è prospettata l’opportunità l’ho colta al volo».
In epoca non sospetta l’allenatore Alvini ha inserito il SudTirol tra le accreditate per la vittoria finale, condivide?
«Ringrazio della stima, conosco Max, lui dice così di tutte quelle che deve affrontare, io debbo ricambiare la cortesia, la Reggiana sta facendo benissimo, se ad inizio stagione poteva rappresentare una sorpresa, ora non più, ha fatto un girone d’andata alla grande, la società investimenti importanti anche in questa sessione di mercato, sono sicuro che starà là davanti sino alla fine».
Chi perde lunedì è fuori dalla corsa per il primo posto?
«I playoff sono il nostro obiettivo siamo consapevoli che possiamo dire la nostra, ma noi e la Reggiana siamo realtà diverse: poi mi lasci dire che al momento il Vicenza pare fuori portata. Reggiana e Carpi, però, hanno l’imperativo di provarci, di farsi trovare pronte».
Dove si può decidere il match?
«Siamo le due squadre con il migliori attacco del girone. Cerchiamo di giocare entrambi e sono convinto che alla fine il proporre un calcio propositivo paga sempre. Diciamo che la spunterà chi saprà difendere meglio, contenere e limitare il potenziale offensivo avversario. Sarà una partita dura e difficile per tutti, certo che all’andata la Reggiana mi ha davvero impressionato».
La Reggiana fa partire l’azione da dietro anche dal portiere, dopo quanto accaduto mercoledì a Salà chiederà ai suoi di attaccare subito Giacomo Venturi?
«Gli infortuni possono capitare a tutti ed a tutti i livelli, il calcio è fatto di equilibrio, non è che per andare ad attaccare altissimi poi finisci per lasciarti troppo spazio alle spalle e poi non credo che gli venga di nuovo la tentazione del dribbling».
Quanto manca al SudTirol uno come Morosini che ha preferito i tanti euro offerti dal Monza?
«Dal punto di vista qualitativo tanto, lui è uno che può risolvere la partita con una giocata, accenderla in qualsiasi momento, dal punto di vista della compattezza abbiamo sopperito bene». —
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