I rossoblù ora comandano in vetta Mister Gallicchio: «Abili a imporci»
Silvestri, tecnico dei matildici «Il risultato ci punisce troppo ma questa è la differenza fra chi è al top della classifica e chi lotta per la salvezza»
Il Bibbiano San Polo stava tenendo in equilibrio il derby, ma nel finale il tecnico Simone Silvestri non è riuscito ad imbrigliare una Bagnolese nella quale giocò da attaccante: «Il risultato ci punisce eccessivamente, ma questa è la differenza tra chi sta in alto e chi lotta per salvarsi. Nel primo tempo abbiamo avuto una buona occasione, ma non siamo riusciti a sfruttarla. Siamo un po’ calati alla distanza, la mancanza di attaccanti di ruolo ci impediva di tenere la palla alta e di far rifiatare la squadra. Sappiamo che Formato e Zampino sono giocatori importanti, la loro classifica lo conferma».
Si ferma dopo tre gare la serie utile dei biancazzurri, ma Simone Silvestri non fa drammi: «Siamo in linea con le attese estive, peccato per l’espulsione di Guareschi. Ci attende un’importante partita in chiave salvezza col Fiorano, certi errori sono dovuti alla fatica ed alle difficoltà di una gara in cui si può perdere un po’ di lucidità».
La Bagnolese non sbancava il Bedogni dalla stagione 2014-2015, con mister Claudio Gallicchio che è il ritratto della felicità: «È stata una partita combattuta, il Bibbiano San Polo specie in casa è tosto. Abbiamo lottato, rischiando anche di prendere gol. C’è stato da soffrire, trovando due reti con altrettanti giocatori di qualità. Siamo stati concentrati ed abbiamo concesso il minimo indispensabile, sapevamo che qualcosa di buono potevamo fare. Nel primo tempo c’è stato molto agonismo, nella ripresa ci abbiamo messo più qualità schiacciandoli nella loro metà campo».
I rossoblù sono ora in vetta, ma Claudio Gallicchio fa il pompiere: «Guardo solo a me stesso, non posso permettermi di guardare gli altri. È ovvio che il primo posto fa piacere, sapendo di avere dietro ben quattro autentici squadroni. Avrei preferito essere all’ultima giornata, invece è ancora molto lunga. Tutti ci aspettano sempre a prescindere, contro di noi giocano la partita della vita. Non ci diamo limiti, ma neppure obiettivi precisi. Le difficoltà sono tante, compreso il fatto di avere fuori dei giocatori importanti. Non è facile perché comunque si vuole vincere, ma la rosa è contata. I più esperti giocano sempre quelli e vanno oltre le aspettative, complimenti a tutti i ragazzi». —
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