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COPPA DEL MONDO 

Nella “sua” Kitzbühel Razzoli torna grande L’olimpionico chiude in settima posizione

Giuseppe Galli
Nella “sua” Kitzbühel Razzoli torna grande L’olimpionico chiude in settima posizione

Due discese (quasi) perfette rilanciano lo slalomista reggiano tra i migliori della specialità e a soli 16 centesimi dal podio

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Nel tempio dello sci, dove quattro anni fa subì l’infortunio più grave della sua carriera, che rischiò di segnarne una fine prematura, a 35 anni Giuliano Razzoli ritorna tra i grandi dello slalom. L’olimpionico di Vancouver, che ha sempre amato la pista di Kitzbühel (dove ha ottenuto risultati importanti e due podi), è stato protagonista di due manche quasi perfette, segnate da un errore per discesa (sempre nella parte finale del tracciato), che gli hanno fatto perdere centesimi preziosi e senza i quali, probabilmente, staremmo parlando di una grande impresa, addirittura di un podio. Il terzo posto, conquistato dal francese Noel (vincitore domenica scorsa a Wengen), è distante soltanto 16 centesimi dal tempo di 1’42”03 del “Razzo”, mentre il vincitore Yule ha fatto meglio di 53 centesimi.

E, cronometro alla mano, nell’errore commesso sull’ultimo dosso della prima manche, Razzoli ha perso almeno tre decimi, così come nella seconda – nonostante il primo posto provvisorio di quando ha tagliato il traguardo – lo sciatore reggiano avrebbe potuto fare ancora meglio, non fosse stato per un’altra, piccola sbavatura.

Nonostante l’undicesimo posto conquistato sette giorni prima a Wengen, in Svizzera, ieri mattina Razzoli si è presentato al cancelletto di partenza con una importante novità: a metà stagione, dopo averci riflettuto, l’azzurro ha deciso di cambiare gli sci. Ha lasciato la marca Völkl per ritornare ai Fiascher: «A volte cambiare fa bene alla testa – ha commentato a fine gara, rispondendo alle domande di chi gli chiedeva il perché di un cambio improvviso quanto inusuale – Gli sci che avevo vanno bene, lo dimostrano i risultati degli altri atleti che li utilizzano, ma non si adattavano alla mia sciata. Ringrazio l’azienda che mi ha permesso questo cambio in corsa».

Undicesimo dopo la prima manche – con 81 centesimi di ritardo rispetto al primo provvisorio (il norvegese Lucas Braathen, alla fine quarto) e 39 rispetto al terzo (l’austriaco Matt, che ha chiuso sesto) – Razzoli è stato protagonista di una splendida seconda prova, che gli ha permesso di assaporare la gioia del primo posto provvisorio.

Il “Razzo”, infatti, ha fatto meglio dell’austriaco Pertl, primo fino a quel momento, rifilandogli 20 centesimi ma fin dal primo istante è stato evidente il rammarico per un errore nel finale, che gli ha fatto perdere un po’ di vantaggio e che, quasi sicuramente, gli ha tolto la gioia di ritornare sul podio di Coppa del Mondo. «Un po’ mi brucia – ha detto Giuliano pensando a quei 16 centesimi che lo separano dal terzo posto – ma il podio bisogna sempre sudarselo».

«Ho tenuto sempre duro e sono stato ripagato», ha aggiunto l’olimpionico di Vancouver – ieri migliore degli italiani davanti a Vinatzer (14esimo) e Maurberger (21esimo) – commentando lo splendido settimo posto conquistato a Kitbühel, che gli ha permesso di tornare nella top ten di uno slalom di Coppa del Mondo un anno dopo il quinto posto di Campiglio (22 dicembre 2018). «Sono contento della mia sciata e di essere tornato qui tra i migliori della specialità. C’è soddisfazione e mi godo questa giornata davanti a un bellissimo pubblico».

E poi ha parlato del norvegese Braathen e degli altri giovani, come l’azzurro Vinatzer: «I giovani ci sono e vanno forte, è bello ed è giusto così. Tengono giovani anche noi, perché per tenere il loro ritmo dobbiamo dare il massimo».

Ora Schladming, dove domani c’è la NightRace. «Ci arrivo con qualche incognita, ho bisogno di adattarmi ancora un po’ a questi nuovi sci, ma arriverò con una bella sciata ed è proprio quello che volevo: ci riproverò». —





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