«Rinati dopo il ko con la Fortitudo Ci tenevamo a fare una gran gara»
Nel post Cantù, Vojvoda rivela cosa è scattato all’interno del gruppo nelle ultime due partite
il protagonista
nicolÒ valli
«Speriamo di aver trovato la vera Grissin Bon».
Si riassume in queste parole di David Vojvoda lo stato d’animo di tutto l’ambiente biancorosso, che contro Cantù ha festeggiato il secondo successo consecutivo in campionato.
Una boccata d’ossigeno, una reazione che ricaccia indietro i nuvoloni e permette alla Reggio dei canestri di guardare al futuro con un rinnovato ottimismo.
Nel match con i lombardi il giocatore magiaro ha realizzato dieci punti, portando il proprio mattoncino anche in fase difensiva ed allontanando così le voci di un possibile taglio che cominciavano a circolare con sempre più insistenza.
«Ci tenevamo a disputare una grande partita dopo quella della settimana precedente a Trento, squadra che disputa la coppa europea- afferma Vojvoda - in attacco la chiave è stata la buona circolazione palla che ci ha permesso di mettere in ritmo più protagonisti, mentre nell’altra metà del campo siamo stati bravi a limitare i loro punti di forza, contenendo con energia ed continuità. Cantù è partita forte producendo quel parziale che ci ha un po’ sorpresi, poi siamo stati bravi a tornare in partita e rimetterci in carreggiata, anche grazie al calore del nostro pubblico che ci ha incitato per tutti i 40’. Del resto, quando più atleti vanno in doppia cifra vuol dire che è stata proprio una vittoria di squadra».
In effetti, la Grissin Bon ammirata in questi ultimi quindici giorni sembra una lontana parente di quella vista nei mesi scorsi: lo dimostra la costante presenza a rimbalzo (45 a 31 il dato contro i biancoblù), l’atteggiamento ed il linguaggio corporeo di Poeta e compagni, più focalizzati e disponibili a collaborare l’un l’altro per una causa comune. È soprattutto il mood difensivo ad essere cambiato, e di conseguenza tutti i giocatori ne traggono giovamento prendendo fiducia.
Vojvoda spiega le chiavi della rinascita, individuando nel pala Dozza il luogo in cui è scattata la scintilla: «Dopo il match perso con la Fortitudo ci siamo ritrovati: eravamo molto arrabbiati per il modo in cui era maturata quella sconfitta, e per il traguardo Coppa Italia che non eravamo riusciti a raggiungere. Ci siamo quindi parlati tra di noi e abbiamo fatto tre settimane di lavoro vero con allenamenti intensi, anche se i frutti non si sono visti all’istante considerato che abbiamo perso con Brescia. In questo periodo, abbiamo però trovato la chimica di squadra e questo ci ha condotto ad ottenere due vittorie di fila; è un aspetto molto importante considerato che non succedeva da tempo, ma non dobbiamo assolutamente fermarci adesso».
«Domenica andremo a Cremona - chiude - affrontando una formazione di tutto rispetto e che ci precede in classifica; sappiamo quindi che sarà una trasferta difficile, ma non vogliamo fermare la nostra corsa e ci faremo trovare pronti per questo importante appuntamento». —
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