«Vedo i granata protagonisti ai playoff Il Vicenza ha un po’ più di esperienza»
La Reggiana torna in casa dopo due trasferte consecutive che hanno portato in dote 4 punti. Se comunque le prestazioni contro Imolese e Feralpi hanno aiutato i granata a consolidare la posizione ai vertici della classifica, i risultati hanno confermato il trend di squadra schiacciasassi in casa ma con qualche passaggio a vuoto in trasferta.
Di questa differenza di rendimento ne abbiamo parlato con Aiman Napoli, ex granata nella stagione 2017/2018 ed ora apprezzato opinionista di Sky.
I granata sembrano infallibili in casa, invece in trasferta a volte hanno maggiori difficoltà.
«Può sembrare scontato dirlo ma al Giglio i tifosi sono la carta in più. La tifoseria granata è in grado di spingerti a fare qualcosa di più e ti dà tanta adrenalina per rincorrere ogni pallone. Anche a noi successe la stessa cosa durante la nostra rincorsa tre anni fa che ci ha portato ad un passo dal Padova. Oltre a questo, la mancanza di un po’ di esperienza porta ad avere qualche difficoltà. Inoltre in trasferta, dove si possono trovare anche terreni di gioco non al livello del Giglio, le squadre di qualità possono soffrire maggiormente ed avere due o tre elementi che sanno gestire la pressione ed il pallone quando scotta, fa tutta la differenza del mondo».
Dopo la trasferta di Salò i punti che dividono la reggiana dalla vetta sono 7, cosa manca per fare il definitivo salto di qualità?
«La Reggiana è una squadra forte ma composta anche da tanti calciatori giovani. Credo manchi solo un po’ di esperienza non certo la qualità degli interpreti. Man mano che la stagione andrà avanti la palla peserà sempre di più ed è necessario avere giocatori in grado di sopportare i momenti psicologicamente difficili. La differenza maggiore con il Vicenza capolista credo sia proprio questa, ma sono convinto che i granata lotteranno per il primato fino alla fine. Se non dovesse arrivare la promozione diretta la Reggiana potrà comunque essere la protagonista dei playoff, sperando che gli infortuni non mettano in difficoltà l’allenatore».
A detta di tutti i granata possono essere considerati la sorpresa del campionato, com’è nata questa bella stagione?
«Credo che il segreto di questa squadra sia il gruppo di atleti che la compongono. Vista da fuori si nota chiaramente uno spogliatoio molto unito con giocatori pronti al sacrificio. Inoltre chi ha vissuto la sfortunata stagione in serie D sta trascinando i compagni a non mollare mai. Ovviamente c’è anche tanta qualità in ogni reparto: la difesa grazie alle prestazioni di Spanò e Rozzio è molto solida, a centrocampo c’è un metronomo eccezionale come Rossi, che fa girare la squadra alla perfezione e l’attacco è composto da giocatori molto importanti».
Nonostante un solo anno in granata, i tifosi si sono molto legati a lei.
«Da subito ho sentito che i tifosi avevano compreso l’uomo Aiman Napoli, con il suo vissuto e le sue esperienze. I reggiani sono persone speciali, umili e gran lavoratori, e durante l’infortunio mi hanno spinto a tornare il prima possibile».
Dopo il fallimento ad ogni sessione di mercato il suo nome viene accostato ai granata.
«In questi due anni ho aspettato la Reggiana varie volte. Dopo l’anno, comunque positivo, a Lecco avrei rinunciato a tutto per tornare a giocare per la Reggiana».
Ora si divide tra campo e studio televisivo, come si trova in questa nuova veste?
«È una nuova esperienza, iniziata quasi per caso quando mi ha chiamato il regista di Sky Sport 24 per un commento prima di Brescia – Inter e da li è nato tutto. Spero che in futuro possa diventare qualcosa di continuativo. A livello sportivo invece ho preferito ripartire dal Sant’Angelo per la serietà del progetto e della proprietà nonostante avessi alcune proposta dalla Serie B e dalla Serie C». —
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