Zamparo affonda il Sudtirol Reggiana sola al secondo posto
Ospiti pericolosi nel primo tempo, poi nella ripresa il bomber friulano segna dopo due reti annullate per fuorigioco
Torna al successo la Reggiana e continua a sognare.
Nel “Monday Night”, Spanò e compagni battono anche un combattivo SudTirol e si issano in seconda posizione, sorpassando il Carpi e staccando la compagine di mister Vecchi. Una vittoria di cuore, in cui i granata hanno saputo reggere alla qualità ospite, trovando poi il gol vittoria al 10’ della ripresa con un colpo di testa di Zamparo.
Prima della partita commovente il tributo a Kobe Bryant, ricordato con un minuto di raccoglimento mentre sul tabellone scorrono le parole al miele del campione verso la nostra città.
Alvini sorprende tutti tenendo fuori dagli 11 di partenza Espeche e Lunetta: al loro posto fiducia a Martinelli e Favalli, con Radrezza incaricato ad innescare il tandem Scappini- Zamparo.
Nel primo tempo è l’equilibrio a farla da padrone: al 4’ Libutti si propone sulla destra e crossa in mezzo per Scappini, che in torsione indirizza di testa sopra la traversa.
Poco dopo pericolo nell’area di rigore granata, con Mazzocchi che aggira il diretto marcatore e calcia sicuro verso la porta, ma una deviazione manda la sfera in corner e salva la truppa di Alvini. Al 9’ ci prova Radrezza dal limite, ma la sua conclusione è deviata dal portiere: sulla ribattuta è però lesto Favalli ad avventarsi e ribattere a rete, anche se l’ex Catanzaro viene anticipato e non riesce a trovare la deviazione vincente. Sul corner successivo è però Rozzio ad andare ad un passo dal vantaggio, negato dal colpo di reni di Taliento.
Al 14’ triangolazione splendida del Sudtirol, che libera in area il ben posizionato Beccaro: il numero 30 altoatesino indirizza a giro sul palo più lontano, ma Venturi riesce a toccare quel tanto che basta per mandare la palla sul legno.
Tira un sospiro di sollievo tutto lo stadio, che dieci minuti più tardi omaggia il campione scomparso: è infatti il 24’ quando le due squadre si fermano per il “Black Mamba”, ricordato anche da due striscioni di Teste Quadre e Gruppo Vandelli. Prende campo la Reggiana, che al 33’ trova la via della rete con la capocciata di Zamparo dopo un avvolgente azione orchestrata da Varone: la gioia del gol è però subito strozzata in gola, perché il direttore di gara annulla per posizione di fuorigioco. Sul capovolgimento di fronte contatto dubbio in area Martinelli-Petrella, ma per il signor Marcenaro di Genova non ci sono gli estremi per il penalty (tra le proteste ospiti). Si arriva così all’intervallo a reti involate, con i primi 45’ che non hanno annoiato gli spettatori del “Città del Tricolore”.
Si riparte dopo l’intervallo senza cambi, e dopo soli tre minuti Varone prova con una sventola ad impensierire Taliento. All’8’ ripartenza ospite con un’azione personale di Mazzocchi che si accentra dalla sinistra, resiste alla marcatura e calcia verso l’incrocio, ma alza troppo la mira. Poco dopo altro gol annullato a Zamparo, ma al terzo tentativo arriva finalmente l’esito desiderato: Alvini cambia infatti i due esterni cercando la freschezza di Kirwan e Lunetta, e su un traversone di quest’ultimo (appena entrato) il bomber classe ’94 sale in cielo e manda fuori tempo la retroguardia biancorossa. Per l’Arciere è il secondo gol con la maglia granata dal suo rientro a gennaio. L’1-0 sveglia il SudTirol, che complice il risultato si affaccia con più insistenza dalle parti di Venturi: al 39’ un tiro insidioso di Berardocco è neutralizzato da un super intervento di Venturi, poi nel recupero è Kirwan ad immolarsi per la patria murando un tentativo a botta sicura di Fischnaller.
Quindi il triplice fischio del direttore di gara, accolto come una liberazione. —
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