Reggio e la sua squadra: nel documentario di Del Bue rivive un secolo di passione
REGGIO EMILIA. In Sala del Tricolore mercoledì sera è stato presentato in anteprima il documentario “100 anni: una storia Reggiana”, nato da un’idea di Mauro Del Bue e prodotto dalla Fondazione per lo Sport con il contributo dell’agenzia di comunicazione Mr Watson e la regia di Alberto Abbate.
A fare da cicerone alla serata è stato proprio Del Bue, storico delle vicende granata e già autore di diversi volumi sul club fondato da Severino Taddei.
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«Per strada una volta mi fermavano per parlare di politica, ora solo di Reggiana», ha sottolineato l’ex deputato ed assessore allo sport del Comune di Reggio. Il sindaco Luca Vecchi ha introdotto la proiezione ricordando l’importante lavoro svolto dalla Reggio Audace nel mantenere viva la passione e il calcio in città, mentre il presidente Luca Quintavalli ha ribadito che i risultati maturati sul campo sono arrivati grazie al supporto a 360 gradi delle istituzioni e dei tifosi. In prima fila, oltre al questore Antonio Sbordone e ad altri assessori di Reggio e provincia, era presente anche il patron Romano Amadei, arrivato con qualche minuto di ritardo e accolto da un lungo applauso da parte dei presenti.
Il documentario, interpretato e commentato dallo stesso Del Bue, nei suoi 40 minuti di durata alterna immagini storiche a riprese più recenti, con il “Mirabello” e il “Città del Tricolore” a fare da sfondo al racconto dei 100 anni del club. La prima inquadratura però ritrae il cimitero monumentale di via Sergio Beretti. «Siamo voluti partire da qui perché la Reggiana nacque al termine della Prima Guerra Mondiale che Reggio pagò a caro prezzo con oltre 6500 vittime, tra le quali ben tre giocatori dell’allora Reggio Football Club e il primo giornalista sportivo reggiano Ulderico Pedroni», ha spiegato Del Bue. Dopo questo significativo incipit, le immagini avanzano velocemente sino ai primi anni ‘20 con l’approdo nella massima serie, la successiva discesa in B e in C e il lento ritorno ai piani alti del calcio passando dai rombanti anni ‘50, ‘60 e ‘70 (con tante clip inedite recuperate non senza difficoltà dagli archivi Rai) fino ai trionfanti anni ‘80 e ‘90. La parte conclusiva si concentra sui due fallimenti targati Foglia e Piazza e sulla rinascita a suon di gol della banda di mister Alvini.
A breve verranno annunciate le date delle future proiezioni aperte al pubblico. —
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