Cremona frizzante e atletica in casa è (quasi) perfetta
La Grissin Bon rischia grosso sul campo della Vanoli nel posticipo di domenica Il team ha l’impronta di Sacchetti che si affida di più ai lunghi rispetto al passato
Atletica, frizzante, guidata da uno dei giocatori più forti e produttivi della serie A. La solita Cremona di Meo Sacchetti, verrebbe da dire, anche se questa edizione della Vanoli si affida maggiormente ai lunghi rispetto al passato.
Dopo un avvio altalenante, lo scenario è mutato radicalmente con l’arrivo Ethan Happ in prestito dall’Olympiakos. Con il centro Usa a dominare – oggi viaggia a 18.2 punti e 8.8 rimbalzi di media – i lombardi hanno accelerato, si sono qualificati alle Final Eight e oggi sono sesti a quota 22 punti.
La Grissin Bon insegue a 18, all’andata i biancorossi hanno vinto nettamente 85 a 71 e vincere domenica permetterebbe a Reggio di regolare definitivamente un confronto diretto allungando nel frattempo la striscia positiva.
Non sarà facile, Cremona in casa è praticamente perfetta, con 8 successi a fronte di una sola sconfitta, anche se la continuità, come da copione con Sacchetti, non è proprio garantita e lo stesso allenatore domenica scorsa ha sferzato i suoi per il rendimento difensivo dopo la vittoria casalinga con Roma. Un modo per tenere alta l’intensità, probabilmente, ma anche per richiamare il gruppo ad una maggior coesione. Il discorso per molti versi è valido anche per Reggio, entrambe le formazioni sono in un discreto momento e chi riuscirà a mantenere la testa concentrata per 40’ avrà fatto un bel passo avanti. Da entrambe le parti, di sicuro, non mancano le mani buone. Cremona poi ha appena recuperato Travis Diener da un infortunio, il vecchio fuoriclasse con Roma ha regalato 12 assist ai compagni tanto per ricordare il suo talento creativo. Sarà invece assente l’ex Nba Malachi Richardson, che si è rotto un dito proprio nell’ultimo match. Al suo posto rientra nelle rotazioni il tiratore finlandese Topias Palmi.
Tutta la curiosità è per Happ, secondo realizzatore e terzo rimbalzista del torneo al debutto europeo dopo una notevole carriere al college con Wisconsin. Chiamato dall’Olympiakos, ha avuto poco spazio e Cremona è stata brava a ottenerlo in prestito. 207 centimetri di agilità, forza, una tecnica impressionante vicino al ferro dove chiude benissimo con la destra e la sinistra, è stato un incubo per ogni difesa, sempre in doppia cifra per punti nelle 12 gare a referto. Una dinamo efficacissima nel trovare sempre il tiro giusto, sarà un bel banco di prova per i lunghi biancorossi, Pardon sembra quello con le caratteristiche più adatte per provare a limitarlo.
Non c’è solo Happ, però. Il secondo riferimento è il confermato Wes Saunders, esterno potente, presente a rimbalzo, buon regista aggiunto, grande difensore. Gli altri stranieri sono andati a corrente alterna, il serbo Stojanovic non sembra ha prodotto per quanto potrebbe, con Fontecchio sarà comunque un bel duello fra ali piccole “di una volta”, sopra ai due metri. Le soddisfazioni sono arrivate dagli italiani, con un Ruzzier ormai solido titolare e il giovane, atletico Akele bravo a sfruttare gli spazi come ala tuttofare. C’è anche l’ex De Vico, consueto lottatore che, superato qualche acciacco, ha messo lo zampino in diverse vittorie.
Tanta qualità, e pure diffusa. —
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