Gazzetta di Reggio

Sport

La tripla di Upshaw non entra e la Grissin Bon fallisce il blitz

Linda Pigozzi

Non basta ai biancorossi una partenza col botto e una prova tutta orgoglio per mettere sotto un Cremona mai domo

4 MINUTI DI LETTURA







Upshaw che s’accascia a terra dopo che il suo tiro, quello della vittoria biancorossa, ha sbattutto sul primo ferro. L’ultima foto, l’ultima dolorosa immagine del posticipo domenicale, è la più significativa della notte al pala Radi della Grissin Bon.

Partita col botto, capace di stordire e doppiare Cremona in un primo quarto da cineteca, Reggio viene raggiunta superata e quindi battuta al fotofinish da una Vanoli che trova forza e spunti dal letale trio Diener-Happ-Matthews.

Torna arrabbiata dalla trasferta domenicale, la Grissin Bon. Torna con tanta rabbia per i due punti lasciati a Cremona in una serata tutta sotto il segno di Kobe Bryant, tragicamente scomparso otto giorni prima.

Nel nome di Kobe, il pala Radi si ferma per un minuto prima dell’inizio del match. Il silenzio viene spezzato da un assordante scroscio di applausi per il Black Mamba. E una doppia infrazione: di 24” e di 8”, i numeri delle maglie indossate dai Lakers dal “reggiano” Kobe. Lì si parte col groppo in gola. E Buscaglia, privo di Mekel in cura a Dublino, sceglie di far debuttare già alla palla a due il nuovo acquisto Will Cherry che al debutto già dimostra di essere sul pezzo.

E’ carichissima al via la Grissin Bon: trova il canestro da tre (e non solo) con facilità e regge sotto. La Vanoli resta attaccata ai biancorossi e sorpassa, al 4’, con Stojanovic per l’11 a 10. Di squadra e in velocità, Reggio vola al +8 (13-21) crivellando di triple il canestro di casa. L’armata biancorossa è inarrestabile. Si amplia via via lo strameritato il vantaggio dei reggiani che sbriciolano la difesa di casa. La Grissin Bon viaggia a ritmi stellari e non smette di farlo, tanto che al primo gong ha già realizzato qualcosa come 36 punti, contro i 18 della Vanoli. Doppiata da una Grissin Bon perfetta, dopo 10’ di sofferenze, la Vanoli si smuove. Lo fa con un fulmineo 6 a 0 nei primi 2’ del secondo periodo. A interrompere la rimonta cremonese, la tripla di Poeta. Ma la Vanoli s’è ormai ritrovata. Reggio si trova a faticare, anche se, ancora, va a segno dall’arco con Fontecchio per il 28-42. Pesa l’antisportivo fischiato ad Upshaw: Cremona prende forza e fiducia e progressivamente riesce a ridurre il gap a soli 4 punti (38-42) con Mathews.

Trema, Reggio. E qui arriva il provvidenziale gioco da tre di Pardon. Vojvoda che rimette le ali ai suoi. Il nuovo +9 reggiano (40-49) non dura però nulla. Cremona rilanciata dai suoi uomini di maggior talento ha presto il fiato sul collo dei reggiani: al 18’ Akele sigla il -3 cremonese (46-49). E il suo centro viene accompagnato dal gesto di una evidente frustrazione di Buscaglia.

Owens commette un inopportuno fallo su Happ e il suo ½ vale il 47-49. Al libero di Upshaw segue il gol di Happ per il -1 cremonese (49-50) con cui s’imbocca il tunnel.

Sorpassa Stojanovic con un gran canestro a inizio ripresa e la strada per i biancorossi si fa sempre più in salita. E nonostante Fontecchio e quindi Upshaw si riprendano il vantaggio (51-54),Cremona non smette di lottare, sprintando pure in testa. L’antisportivo ad Happ fa esplodere il pala Radi: dalle mani di Fontecchio arriva dalla lunetta il 60 pari. Disgraziatamente lì parte una violenta fiammata cremonese: la tripla di Mathews al 27’ cui, dopo un errore reggiano segue il tiro d’area di Sobin , spinge Reggio sotto di 5.

Buscaglia fa alzare ai suoi il pressing costringendo Cremona al fallo. Dalla riga bianca Reggio va sul – 1 (65-64), ma ancora Mathews si fa sentire. A chiudere un terzo quarto intenso e combattutto è Johnson-Odom per il 67 a 66. Quattro, dolorosissimi, punti cremonesi, figli dell’affanno reggiano, caratterizzano il primo minuto del periodo. Upshaw che schiaccia il – 3 (71-68) fa uscire i suoi dall’impasse.

Tenta più volte di scappare Cremona, trattenuta per la collottola da Vojvoda, autore di due importantissime triple. Di nuovo la Vanoli tenta di spiccare il volo, (83-76) con una progressione suggellata dal gioco da tre di Mathews. Alla metà del quarto, l’affondo è poi di Ruzzier, la cui bomba fa precipitare una Reggio non più lucida sul – 10 (86-76). La Grissin Bon ritrova il canestro con un chirurgico Fontecchio e da lì è la risalita. Gli avversari vengono ripresi al 37’ sull’88 pari, col pala Radi divenuto una bolgia inenarrabile. Owens inchioda un gran schiaccione che riporta avanti la Grissin Bon. Replica Diener e il pala sembra sul punto di scoppiare.

Vojvoda mette la tripla da brividi del 92-93. Di là, però, non sbaglia Happ dall’area. Forza Fontecchio, sbaglia Diener, quindi Ruzzier ladra un pallone dall’infinito peso specifico e Fontecchio non può che commettere fallo, quando i secondi sul tabellone sono ormai pochissimi. Diener infila il libero. E, a 5” dal gong, le speranze reggiane si spengono sul ferro col tiro da tre di Upshaw. Che s’accascia in quella che rimarrà la foto più significativa della battaglia. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google