Max Alvini bastone e carota «Arrabbiato per il gol preso»
Poi esalta la squadra: «Sta facendo un cammino straordinario, forse non tutti se ne rendono conto»
La Reggiana batte il Fano e rosicchia due punti alla capolista Vicenza. Ma chi si aspetta un Alvini carico a mille, sbaglia tutto. «Sono arrabbiato con la squadra - spiega il tecnico granata spiazzando un po' tutti - non possiamo prendere gol all’89’. Sono nero perché con la partita in mano non la dobbiamo riaprire. Questo non va bene, sia chiaro». Guai però a fargli notare che ora la squadra non perde punti con le deboli: «Secondo me non date conto del lavoro straordinario fatto da questa squadra: pareggiare con Fano e Imolese all’andata, considerato che siamo un progetto nuovo, può starci».
Partiamo dall’inizio con alcune scelte inaspettate.
«La difesa era la stessa della settimana scorsa, mentre in mezzo al campo Varone chi ha dato la disponibilità a giocare almeno per 65 minuti e così è stato».
In attacco ha schierato Kargbo mentre sabato nella conferenza pre-gara aveva lasciato qualche possibilità per Scappini.
«Scappini non sta bene per niente. Quando potrà allenarsi con continuità e non zoppicare, potrà giocare. Eravamo in 17 e con altre condizioni non sarebbe neppure venuto in panchina».
Qual è il suo giudizio a questa gara?
«Una vittoria importantissima e fondamentale. Ed è giusto darle il valore che merita. Una vittoria voluta e cercata anche se abbiamo fatto di tutto per complicarle sbagliando almeno un paio di gol. Questi sono tre punti che arrivano dopo una settimana molto complicata perché solo noi sappiamo quello che abbiamo passato».
Se l’aspettava così il Fano?
«Ci sono venuti a prendere altissima, ha fatto pressione e se l’è giocata come ha fatto nelle ultime domeniche, cioè benissimo. Per questo dico che la vittoria è per noi un grande segno di maturità. Mi permetto di dire alla stampa, che di calcio ne ha masticato, che non c'è nulla di scontato perché assistiamo spesso a partite molto equilibrate e lo dimostrano i risultati che mi hanno appena detto».
Una vittoria che vale doppio?
«Non so quanto vale. Anzi, vale tre punti ma è una grandissima vittoria».
Questa partita è stata la dimostrazione che la rosa è competitiva e non ci sono seconde scelte?
«Con me non sono mai esistite le seconde scelte. Gioca chi merita perché non regalo niente a nessuno».
Zamparo continua a segnare facendo pesare meno le assenze di Marchi e Scappini.
«È un giocatore in grande crescita ed è un patrimonio della società. Deve lavorare forte perché ha grandi margini di miglioramento e contro il Fano poteva fare tripletta».
Intanto avete guadagnato due punti sul Vicenza.
«Non mi interessa, dobbiamo pensare solo a noi stessi e guardare avanti. Per questo siamo già proiettati alla gara di domenica contro il Carpi. Mi piacerebbe vedere tanti reggiani allo stadio perché lo merita la squadra e la merita la società. A proposito dei tifosi volevo aggiungere una cosa».
Prego mister.
«È stato molto bello prima della partita riceve il premio dedicato al tifoso Mirco Valli scomparso un anno. È un riconoscimento che mi ha fatto piacere perché quando me l’hanno detto, mi sono preparato e l’ho molto apprezzato. Questa vittoria è per lui e per tutti i ragazzi che ci seguono da lassù come Rinna e Merciadri. Vamos». —
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