Fontecchio torna azzurro
Al pala Radi l’ala strega il ct Sacchetti Ieri la convocazione al raduno del 17
Fiducia nel futuro e nel nuovo assetto costruito in queste settimane. La mostrano sia Simone Fontecchio sia Darius Johnson-Odom, i due migliori giocatori biancorossi nella sconfitta sulla sirena di Cremona. Entrambi sono in un notevole periodo di forma, hanno dominato con Trento e Cantù e pure contro la Vanoli hanno guidato la Grissin Bon sino all’ultimo sfortunato possesso, il tiro da tre di Reggie Upshaw finito sul ferro preso dopo aver costruito in pochi secondi un’ottima azione. Reggio sta modellandosi sulla propria nuova fisionomia, segnata dall’inserimento della combo Will Cherry e dall’attesa, tutta da definire nei tempi di rientro, di Gal Mekel. La certezza di queste settimane sono le prestazioni maiuscole di Simone Fontecchio. Tanto che dopo la gran prestazione sfoderata a Cremona, il ct Meo Sacchetti l’ha voluto fra i pilastri della “giovane Italia” che il 17 febbraio si ritroverà a Napoli per il ritiro in preparazione alle due gare di qualificazione agli Europei 2021.
«Abbiamo fatto un altro passo in avanti, rimane il dispiacere per non essere riusciti a chiudere la partita, alla fine non siamo riusciti a portarla a casa e per questo siamo tutti arrabbiati. Peccato per come è andata nel secondo quarto, siamo calati e li abbiamo fatti rientrare, adesso però dobbiamo pensare solo a Pistoia», riflette l’ala relativamente alla sfida al pala Radi.
Un pensiero va anche alla nuova eccellente prestazione individuale: «Mi sento di poter dare molto alla squadra, con questo nuovo assetto e il tempo per conoscerci credo di poter aiutare Reggio a far bene».
Concetti non dissimili arrivano da Darius Johnson-Odom, grande trascinatore nel primo quarto, chiuso con 13 punti e una bomba sulla sirena in acrobazia.
«Ci siamo andati vicini, è vero, ma una sconfitta è pur sempre una sconfitta. I miei rimpianti riguardano soprattutto il secondo quarto: è vero che sarebbe stato presuntuoso pensare di aver già vinto su questo campo, dopo soli 10’, ma allo stesso tempo potevamo gestire meglio i primi 5’ del secondo quarto».
Dall’altro lato, aggiunge la guardia Usa, «credo che la squadra abbia mostrato ancora una volta miglioramenti, quindi dobbiamo restare positivi e prendere quello che di buono abbiamo fatto. Cremona è una squadra forte, è impossibile pensare di venire qua e vincere una partita ai 70 punti. Ci è mancata un po’ di consistenza e comunicazione difensiva, però abbiamo giocato una buona partita nel complesso e siamo stati condannati dagli episodi».
A chiudere, uno sguardo sul nuovo compagno di reparto Will Cherry.
«Considerando che era fermo da qualche settimana e quindi non ha le gambe ancora al top, credo abbiamo fatto una buona partita e, soprattutto nel primo tempo, mi ha servito alcuni ottimi assist. Mi trovo molto bene con lui, credo faremo buone cose insieme», conclude Johnson-Odom. —
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