L’errore tecnico ai danni della Bdl? Potrebbe costar caro solo agli arbitri
CORREGGIO. Non alza i toni, la società della Bidielle Correggio, il giorno dopo la partita persa domenica al PalaPietri contro il Valdagno e nella quale il tavolo degli ausiliari arbitrali ha commesso un evidente errore tecnico. Ma la sottolineatura, nel comunicato stampa, c'è tutta: "Errore del tavolo" e "Dalla panchina della Bidielle fanno notare gli errori, ma gli arbitri non ne vogliono sapere nemmeno nel corso dell'intervallo e non correggono il loro stesso errore, come consentirebbe il regolamento".
Cos'è successo? Vediamolo cronologicamente.
Siamo nella parte finale del primo tempo. La Bidielle è avanti 4-2. Un giocatore del Valdagno, De Oro, riceve il cartellino blu, quello della espulsione temporanea per 2 minuti: ospiti in quattro contro cinque. Quando mancano 23 secondi al termine dell'inferiorità numerica, un altro giocatore del Valdagno, Gimenez, riceve un blu dall'arbitro. A questo punto, secondo il regolamento, il tempo dell'inferiorità numerica va sommato: il Valdagno dovrebbe giocare in quattro contro cinque per 143 secondi. E invece, dopo 120 secondi, il cancelletto viene riaperto, e la parità numerica in campo è ristabilita. Perché è andata così?
I casi sembrano essere due. Prima ipotesi: gli ausiliari del tavolo arbitrale, clamorosamente, si sbagliano, e invece di sommare le due porzioni temporali, "annullano" i 23 secondi, dando il via libera all'apertura del cancelletto per il ritorno in pista del giocatore (da parte della società vicentina) in anticipo rispetto a quanto previsto dal regolamento. E in questo caso al Valdagno non sarebbero imputabili responsabilità dolose.
La seconda ipotesi: la panchina del Valdagno si prende l'iniziativa di aprire il cancelletto facendo entrare il giocatore, scaduti i due minuti, e gli ausiliari del tavolo non si accorgono dell'anticipo o pensano che vada tutto bene così.
Da tenere presente che, da regolamento, se una squadra fa rientrare in anticipo un proprio giocatore senza il via libera del tavolo, è da sanzionare con due cartellini rossi, uno per il giocatore e uno per l'allenatore, il che significa altri otto minuti (quattro per ogni cartellino) di inferiorità numerica in campo.
Ed è da ricordare, inoltre, che gli arbitri hanno cinque minuti di tempo per ritornare sui propri passi, nel caso venga evidenziato l'errore, prendendo poi i dovuti provvedimenti per porre rimedio.
Quel che più conta e che brucia è che comunque la Bidielle, concretamente, rimane con un pugno di mosche. A differenza di quanto - in linea puramente teorica - dovrebbe avvenire nel calcio, l'errore tecnico, nell'hockey pista, non è motivo di ricorso. Mentre nel calcio, se l’arbitro ammette l’errore tecnico (parliamo ad esempio di una doppia ammonizione che per una svista non tramutata in espulsione) la partita deve essere ripetuta, nell’hockey tutt'al più, se sarà decisa una valutazione dell'episodio, potrebbe esserci una sospensione per gli arbitri responsabili di questo errore. —
M.Bas.
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