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Manfredini si gode la Bagnolese capolista «Qui c’è il giusto mix»

Luca Cavazzoni
Manfredini si gode la Bagnolese capolista «Qui c’è il giusto mix»

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Battendo in rimonta la Virtus Castelfranco, la capolista Bagnolese non si è solamente limitata a difendere nel modo migliore il primato in classifica. I rossoblù hanno addirittura fatto lievitare il loro vantaggio sulla più vicina concorrenza, potendo ora sfoderare tre punti di margine sul nuovo tandem Colorno-Piccardo Traversetolo che occupa la seconda piazza.

«Noi prepariamo le partite in base al momento ed al tipo di avversario – spiega Claudio Gallicchio - e non era facile giocare sul nostro campo. Siamo partiti un po' accorti, cercando di non prendere gol nel primo tempo. Purtroppo non ci siamo riusciti, perchè loro hanno trovato un eurogol. Nella ripresa devo fare i complimenti a Tzvetkov, che è entrato bene dando la svolta. Comunque già nel primo tempo stavamo facendo bene, infatti non avevamo meritato di andare sotto al riposo. Abbiamo strameritato». Non ci sono quasi più aggettivi per quello che la Bagnolese sta costruendo, autrice di un percorso straordinario e ben al di sopra delle attese estive. «Il ruolo di capolista ci importa ben poco - afferma Isacco Manfredini - a me preme sottolineare la grande prestazione fatta contro la Virtus Castelfranco. E' stata una delle più belle partite giocate in casa in questa stagione, tra l'altro contro un avversario fortissimo. Siamo andati negli spogliatoi in svantaggio ma con la convinzione di essere in partita, in quanto avevamo giocato benissimo. Nella ripresa loro sono un po' calati, poi a fare la differenza è stata questa nostra nuova mentalità. Ci siamo saltati fuori bene, anzi i nostri gol potevano essere molti di più».

Forse l'etichetta di semplice rivelazione sta un po' stretta ai rossoblù, che sono ormai una concreta realtà nonostante siano le varie Colorno, Piccardo Traversetolo, Nibbiano Valtidone e Virtus Castelfranco quelle costruite per puntare realmente al balzo in Serie D. Ma gli uomini di Claudio Gallicchio hanno come punto di forza la continuità, dato che già nella scorsa annata sfiorarono il bersaglio grosso issandosi fino alle storiche semifinali nazionali di Coppa Italia.

«Ogni estate saltano fuori nomi di chi avrebbe già vinto il campionato in partenza - incalza Manfredini - ma io a queste voci ho sempre creduto poco. Questo è un campionato dilettanti, dove serve una mentalità di un certo tipo. Ci vogliono giovani con voglia di correre e sudare, ma noi già dalla scorsa stagione abbiamo la fortuna di avere trovato un gruppo di 7-8 giocatori esperti. I nostri giovani aiutano gli elementi più esperti sul piano della corsa, viceversa quest'ultimi aiutano i giovani nel loro percorso di crescita». —



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