Tosi si coccola la sua creatura «Una squadra dal Dna vincente»
Doriano Tosi dopo il successo sofferto sul Fano che ha proiettato i granata a -5 dalla vetta non si scompone e mette in guardia sul Carpi. «Dopo 24 partite il Dna della squadra è questo - sottolinea il diesse nel day after di Reggiana-Fano.- Discutere ora di cosa si può per migliorare ulteriormente è giusto, ma adesso contano solamente i punti. Bisogna essere umili e modesti e fare poche chiacchiere. Ogni settimana c’è un esame».
Intanto con Zamparo in più nel motore, la Reggiana sta continuando a viaggiare a mille...
«Penso che Zamparo per la Reggiana non possa essere solo un costo ma un buon investimento: la scelta giusta al momento giusto. E’ adatto alla squadra e all’ambiente: mi aspettavo una partenza positiva da parte sua, ma per me è solo in rampa di lancio...».
Serrotti è la classica ciliegina sulla torta?
«Abbiamo sempre pensato che occorresse un uomo di raccordo tra centrocampo e attacco in grado di poter scardinare la difesa avversaria».
L’infermeria resta un problema...
«Marchi e Costa non torneranno in tempo per domenica, Favalli invece potrebbe farcela. Staiti deve fare un altro controllo a breve. Andiamo a Carpi con più soldati possibile, ci attende una vera e propria battaglia...».
Sarà arruolato anche il soldato Scappini?
«Lui si sta gestendo e quando ne abbiamo la possibilità lo mandiamo in campo. E’ un peccato doverlo utilizzare con il contagocce perché ha una percentuale realizzativa altissima. Certi acquisti sono anche stati fatti per sopperire alla sua assenza».
A Carpi che partita vi aspetta? I biancorossi hanno conquistato solo tre punti nelle ultime quattro giornate...
«Lasciamo perdere il pareggio di domenica a Rimini. Il Carpi è sempre voluto sembrare modesto ed umile ma in realtà ha una rosa molto forte con tanti giocatori che vengono dalla B. Per noi sarà un esame severo e impegnativo, loro vorranno vincere e recupereranno Saric e Vano».
Dalla vostra parte però ci sarà il pubblico.
«Abbiamo sempre bisogno dei tifosi e di sentirci come a casa. A differenza di Vicenza e Carpi non abbiamo programmato una squadra competitiva per i primi due o tre anni ma la società sta facendo ogni sforzo per sostenere questo sogno che stiamo vivendo». —
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