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Il big match 

Dopo otto vittorie consecutive il Carpi ha tirato il freno Max Alvini: «Sfida decisiva»

Gian Marco Regnani
Dopo otto vittorie consecutive il Carpi ha tirato il freno Max Alvini: «Sfida decisiva»

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«Quella di domenica è la partita che può decidere il campionato». Massimiliano Alvini, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha usato queste parole per descrivere il big match del “Cabassi”. Vincere contro il Carpi significherebbe mandare a -7 una temibile avversaria e potenzialmente avvicinare ancora di più la vetta, sperando in un passo falso del Vicenza ospite di una Vis Pesaro a caccia di punti salvezza.

Dopo la retrocessione dalla B, la rosa biancorossa è stata rinnovata in toto con la panchina affidata ad un tecnico di categoria come Giancarlo Riolfo, reduce da una buona salvezza conquistata a Sassari. Lo stile di gioco del Carpi si basa sul possesso palla a terra e sui cross dalle fasce in un 4-3-1-2 molto equilibrato che concede poco in difesa (20 reti subite, una in più della Regia) e produce 1,5 gol a partita (36 in totale, cinque in meno dei granata). Dopo un’estate piena di incertezze e un avvio di stagione altalenante, le vere ambizioni del Carpi sono venute a galla e la squadra è riuscita a dare una svolta al suo campionato tra novembre e gennaio inanellando 8 vittorie consecutive, risalendo così dalla quinta alla seconda posizione. Nelle ultime quattro uscite gli uomini di Riolfo hanno rallentato contro le big: due pareggi con Padova e Sudtirol, una sconfitta di misura a Vicenza. Domenica scorsa un rigore di Biasci al 94’ ha evitato un ko pesante a Rimini contro l’ultima in classifica. Spanò e compagni dovranno tenere d’occhio la coppia-gol formata da Biasci e Vano, 19 gol in due (11+8), più della metà delle marcature messe a segno fin qui da tutta la squadra. Sulla trequarti il “veterano” Jelenic, in biancorosso dal 2017, sta viaggiando a ritmi importanti: 5 reti e 6 assist il bottino dello sloveno dopo 24 giornate. In difesa, al fianco del “totem” Ligi, sta ben figurando l’ex granata Sabotic ma non è l’unico giocatore carpigiano ad avere già vestito la maglia della Reggiana. In rosa oltre al portiere Rossini, a Reggio per una breve parentesi nel 2015/16, a gennaio è atterrato al “Cabassi” anche l’ariete Pietro Cianci, 4 gol nell’ultima stagione dei Piazza. Sulla sponda granata l’unico ex è il team manager Michele Malpeli, che ha giocato dalla stagione 2008/2009 nella Dorando Pietri in Eccellenza e in D e nella prima stagione con Stefano Bonacini al timone dopo la fusione con il Carpi.

Reggiana e Carpi si sono già incontrate 32 volte: 17 le vittorie granata, 7 i pareggi, e 8 i successi dei biancorossi. Per trovare sul calendario l’ultimo trionfo al “Cabassi” bisogna risalire alla stagione 1955/56, sempre in C: pokerissimo granata firmato dalla doppietta di Meroni e dalle reti di Lucianetti, Fermi e Catalani. In tempi più recenti solo ricordi amari: Regia ko per 3-1 nel 2011/12 (in gol Matteini) e per 2-0 la stagione successiva. Il 23 settembre 2018 al “Cabassi” si registrò il deludente debutto casalingo della Reggio Audace in D, data l’indisponibilità del “Città del Tricolore”: solo 1-1 con il San Marino. —





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