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Il bombarolo Fontecchio arma in più della Grissin Bon

Adriano Arati
Il bombarolo Fontecchio arma in più della Grissin Bon

L’ala ha permesso alla squadra di fare il salto di qualità a livello di gioco  Nelle ultime quattro gare ha infilato 14 triple spostando gli equilibri in campo

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L’ago della bilancia? Nell’ultimo mese Simone Fontecchio ha alzato esponenzialmente il proprio rendimento, segnando in maniera cruciale sia la mini-striscia positiva della Grissin Bon sia l’ultima gara a Cremona persa all’ultimo tiro, dopo un’altra buona prestazione.

La crescita era già iniziata dalla gara di Brescia, conclusa con 14 punti. A seguire, sono arrivati i 20 punti con sei triple di Trento, 14 punti e 5 rimbalzi con Cantù e l’ultima grande gara cremonese, conclusa con 23 punti e tante giocate preziose, in grado di tenere in vita Reggio sino all’ultima occasione, poi sfumata con la bomba sul ferro di Reggie Upshaw.

A colpire, rispetto all’opaco mese di dicembre, è l’aggressività e l’impatto fisico, Fontecchio in questo periodo è riuscito a sfruttare al meglio le proprie notevoli doti atletiche ed ha mostrato grande fiducia, visibile soprattutto nel numero di tiri presi. E delle percentuali di realizzazione. Nelle ultime quattro gare l’ala cresciuta nella Virtus ha messo 14 bombe su 22 tentate, una media impressionante figlia di soluzioni grintose: non sono certo stati tutti semplici tiri sugli scarichi, ma anche poderose uscite dai blocchi e iniziative individuali. Non a caso, come ciliegina, anche il ct Sacchetti l’ha premiato convocandolo per i due prossimi impegni azzurri.

Se si allarga il discorso all’intera stagione, le cifre parlano di un Fontecchio decisamente più positivo nelle vittorie che nelle sconfitte. Nei 9 successi messi insieme sino ad ora dalla Grissin Bon, l’ala ha garantito 11.4 punti, 3.4 rimbalzi, il 51.4% da due punti e un brillantissimo 46.9% da tre punti. Quando le gare si sono concluse con l’amaro in bocca, in undici occasioni, si scende soprattutto nella produzione offensiva, con 10 punti ma soprattutto il 36% da due punti e il 40.8% da tre punti.

Fontecchio non è certo l’unico atleta Grissin Bon a cambiare pelle quando le cose vanno bene o male, certamente nell’ultimo periodo le sue prestazioni – così come quelle di Johnson-Odom – hanno davvero segnato, e in maniera eccellente, il rendimento complessivo della squadra biancorossa. Si sono viste tutte quelle qualità atletiche e tecniche che da tanti anni fanno pensare a Fontecchio come uno dei potenziali crac del basket tricolore, un’etichetta che il giocatore, complice l’esordio precoce, si porta dietro da tempo.

La recente versione reggiana lo vede al centro degli schemi e dei possessi, l’inserimento di Cherry in questo senso potrebbe essere un ulteriore vantaggio. La partita di Pistoia sarà una prima controprova. I toscani non hanno elementi con la stazza di Fontecchio, la stessa ala piccola Pettway ha una taglia fisica minore, e l’ala potrà dire la sua sia come realizzatore sia come sostegno nella lotta vicino al ferro. —





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