«Vincere a Rovigo col Valorugby deve essere il mio solo pensiero»
Il rossonero Denis Majstorovic sarà il grande ex nella partita di domani Il big match in Veneto mette in palio il titolo di Campione d’inverno
REGGIO EMILIA. Nel Valorugby vicinissimo al big match che domani a Rovigo (kick off alle ore 15) assegnerà il titolo platonico di “campione d’inverno” ci sono tanti ex: Farolini, Balsemin, Ruffolo, Rodriguez ma soprattutto Denis Majstorovic che, con i “bersaglieri”, ha scritto pagine importanti di storia disputando cinque stagioni e conquistando uno scudetto.
«Dopo aver giocato e vissuto cinque anni a Rovigo mi presenterò per la prima volta da avversario, spero di non sbagliare spogliatoio - scherza il giocatore nativo di Pakrac -. A parte le battute, mi aspetto una bella accoglienza da parte di un pubblico che mi ha sempre sostenuto con affetto. Mi sono lasciato bene con loro e con i giocatori, sarà un piacere riabbracciarli prima della partita, ma dal calcio d’inizio in avanti penserò solo a vincere con i miei Diavoli».
Beniamino dei tifosi a Rovigo, ma Denis ha già conquistando il cuore anche dei suoi nuovi supporters.
«Sono contento di come ho disputato questa prima parte di stagione. Per fortuna, a parte un piccolo infortunio durante la preparazione estiva, dal punto di vista fisico sta andando tutto bene. L’inserimento in squadra è stato facile, anche perché ho trovato una società seria, uno staff preparato e un gruppo di ragazzi fantastici. Molti li conoscevo già, e a distanza di otto mesi sono convinto di aver fatto la scelta giusta».
Domani in palio c’è il titolo di Campione d’inverno.
«Ma al di là quello, che conta solo per gli annali, noi dobbiamo restare focalizzati sul match e sui dettagli. Siamo reduci da una grande partita contro il Calvisano, siamo in un ottimo periodo di forma e se giochiamo come sappiamo, riusciremo a mettere in difficoltà pure il Rovigo. Loro saranno arrabbiati dopo la sconfitta a Padova, ma noi non facciamo sconti a nessuno».
Come domenica scorsa, anche sabato il Valorugby dovrà a fare meno di Giulio Bertaccini che sta disputando da protagonista il Sei Nazioni Under 20.
«Non mi stupisce. Gioco al suo fianco e vi posso assicurare che Giulio ha tutti i numeri per diventare un giocatore importante. E’ un grande atleta, si allena bene, ha la testa giusta e secondo me ha tutte le carte in regola per imporsi».
Da Rovigo a Reggio, cos’è cambiato nella vita di Majstorovic? «Non molto. Le due città si assomigliano, io qui a Reggio sto benissimo perché amo vivere in contesti a misura d’uomo. Non solo, ma in settembre ho avuto l’onore di sposarmi in Sala del Tricolore, una grande emozione. Mia moglie Alice lavora in uno studio legale qui in città, io appena ho un po’ di tempo libero amo fare due passi in centro e scoprirla un pezzo alla volta. E poi, sarò banale, ma come si mangia qui da voi non si mangia da nessun’altra parte. E io sono una buona forchetta…». —
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