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Verso il derby 

«Carpi e Reggiana è una sfida tra mister in rampa di lancio»

Jacopo Della Porta

Il patron dei biancorossi Stefano Bonacini vede una partita nella partita «Il ds Tosi è bravo a nascondersi ma i granata sono stati costruiti per la B»

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«Il direttore sportivo Doriano Tosi ha molto mestiere. Dice che Carpi e Vicenza sono le formazioni più attrezzate del girone. Penso però che anche la Reggiana sia forte e ormai non può più nascondersi. Ha costruito una squadra per vincere e i risultati e i punti lo dimostrano. Nel mercato di gennaio poi la Reggiana ha comprato un giocatore al giorno e questo vuol dire che c’è la volontà di provarci». Il Carpi è in silenzio stampa dopo il pareggio per 2-2 rimediato a Rimini ma il patron Stefano Bonacini dice la sua volentieri sulla sfida di domani al Cabassi e sul campionato in corso.

Dopo Rimini si è arrabbiato molto. Non è soddisfatto del cammino della sua squadra in questa stagione?

«Abbiamo fatto un ottimo campionato prima di dicembre, con sette vittorie di fila. Poi abbiamo rallentato. Ci può stare ma non come è accaduto a Rimini dove abbiamo giocato in modo presuntuoso. Abbiamo fatto una brutta figura, con una prestazione nettamente insufficiente, dunque mi è sembrato giusto richiamare tutti all’ordine. È venuto il momento di svegliarsi, ricompattarsi e trovare la giusta concentrazione. A partire dalla prossima sfida».

Il Carpi è una sorpresa o come diceva Alvini da inizio anno è una squadra molto forte ed è dunque normale che sia lì in alto a giocarsela con le prime?

«Ha ragione Alvini. Il Carpi è una squadra molto forte. Per questo mi sono arrabbiato. Perché è stata costruita e pensata in una certa maniera e non puoi fare le figure di Rimini. Puoi vincere o perdere: se sudi e sporchi la maglia ci può stare. Altrimenti no».

Dopo i campionati in serie A e B, si ricordava una serie C così difficile?

«Il nostro girone è molto competitivo, siamo in cinque o sei ad ammazzarci per stare in alto, mentre nell’altro girone sono in un paio (il girone A del Monza, ndr). Non credo che sia stato fatto in modo corretto ma non li faccio io e dunque posso farci poco».

Qual è la squadra più forte?

«Le tre squadre davanti se la giocano. Una tra Carpi, Reggiana e Vicenza vincerà il campionato. Comunque ho vinto cinque campionati e la mia esperienza dice che i campionati si vincono a marzo. E a marzo che si fa l’allungo decisivo. Dunque c’è ancora tanto da giocare. Il Carpi è indietro rispetto alla Reggiana e al Vicenza ma c’è ancora tempo».

Al Cabassi si annuncia una grande sfida.

«Sarà una bella giornata, con una bella cornice di pubblico. E poi la vedo come una sfida tra due tecnici che stanno facendo molto bene e hanno una certa rivalità. Alvini e Giancarlo Riolfo sono due emergenti, che sono arrivati al successo un po’ tardi, con la gavetta. Per entrambi Carpi e Reggio sono due momenti importanti nella loro carriera per quello che potranno ancora fare. Credo che ci sia anche questa sfida nella sfida».

La Reggiana si presenta al Cabassi con l’attaccante che il Carpi aveva inseguito.

«Per Zamparo avevamo chiuso. C’era già l’accordo, anche con il Parma, ma poi è emerso che non potevano tesserarlo e abbiamo preso Cianci, che un giovane interessante e deve ancora far vedere quello che può fare».

Restando in zona, il campionato del Modena come lo valuta?

«Guardo a casa mia che ne ho già abbastanza. Diciamo che il Modena è una neopromossa e dunque sta facendo il suo. Piuttosto è la Reggiana che ha fatto passi importanti a livello tecnico. La Reggiana è stata costruita non per fare un giro in serie C ma per fare un campionato al vertice. La Reggiana ha messo i gettoni per provare a fare il salto già quest’anno. E se non si riuscisse, mi auguro che ci riesca il Carpi, dico che si candida alla promozione il prossimo anno. Sono pronto a scommetterlo. Diciamo poi che questa Reggiana ha anche un altro elemento a favore...»

Quale?

«Una certa dose di fortuna che le consente di sfangarla in alcune circostanze. Il Carpi invece nelle ultime due gare ha avuto anche decisioni arbitrarli sfavorevoli. Il Padova ci ha segnato con un gol di due metri in fuorigioco. Domenica mi auguro una terna arbitrale all’altezza e poi vinca il migliore. Nessuna delle due squadre ha bisogno di aiuti arbitrali. Mi rendo conto che in serie C non c’è la Var e possono esserci errori ma speriamo che non ci siano».

Questo Carpi ha qualche punto debole?

«Non abbiamo fatto bene ma negli scontri diretti, abbiamo un po’ sofferto. ColVicenza abbiamo perso e pareggiato. Con il Padova pareggiato entrambe le volte. Con la Reggiana perso.... Dunque mi auguro che si possa fare qualcosa di più».

I granata sono avvertiti—





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