«Non temiamo nulla Vogliamo regalare ai tifosi una grandissima gioia»
Anche se l'infermeria continua ad essere abbastanza affollata, una buona notizia c'è e riguarda Stefano Scappini,
«Ha lavorato bene questa settimana. È pronto - conferma il tecnico granata Max Alvini - e può giocare sia dall’inizio sia a partita in corso. Siamo sulla strada giusta».
Se le condizioni di Scappini rappresentano un’iniezione di fiducia, gli stop forzati restano comunque tanti.
«Staiti, Costa, Marchi e Narduzzo. Mentre spero di poter portare almeno in panchina Favalli e Serotti».
In che condizioni è Rossi?
«Il suo è l'unico punto interrogativo. Speriamo di poterlo recuperare perché per noi è un giocatore troppo importante. Non dovesse farcela giocherà Valencia».
Questa contro il Carpi diventa una partita chiave del campionato o ancora troppo presto per fare calcoli?
«È una partita importante come lo è stata quella contro il Fano e come lo saranno tutte le altre. Sarà una bella sfida da vivere in modo intenso. Ma è solo una partita e non determinerà nient'altro».
Che partita sarà? Bella o lo spettacolo ne risentirà?
«Non mi aspetto una partita straordinaria dal punto di vista estetico ma alla fine quello che farà la differenza sarà solo il risultato».
Ci sarà il pubblico delle grande occasioni. Cosa si devono aspettare i tifosi?
«Vedere tanti supporters ci riempirà di gioia perché questo significa che stiamo costruendo qualcosa di importante. Lo si percepisce ed è molto coinvolgente. Per questo ringrazio i tifosi e cercheremo di ricambiare tanto affetto regalando loro una grande gioia».
Come ha studiato il Carpi?
«C’è poco da studiare. Abbiamo grande rispetto per i nostri avversari che, al pari nostro, stanno facendo un grande campionato».
Cosa teme?
«Non temiamo niente. Dobbiamo porre l’attenzione solo su noi stessi e su quello che dobbiamo fare in campo. Il resto non mi interessa».
Vista l'importanza della posta in palio c'è il rischio che si “carichi” troppo?
«Io alleno una squadra matura e sappiamo quello che ci aspetta. Ma il nostro focus è solo sui di noi e su quello che dobbiamo fare».
Anche non ripetere l'errore degli ultimi dieci minuti della partita contro il Fano che l’avevano fatta arrabbiare.
«Abbiamo preso un gol al 90’ che andava evitato perché ci siamo complicati da soli gli ultimi minuti di partita. Calo ti tensione? Ci può stare ma stiamo lavorando anche per migliorare questo aspetto. Ma ritengo la mia squadra forte dal punto di vista mentale».
Che sensazioni percepisce girando per la città?
«Mi piace girare in città all'alba e alla sera tardi quando non c'è nessuno per potermi godere la città nella sua pienezza. Però si avverte questa miscela che si è creata tra la squadra, la città e la società. Come ho detto altre volte, sta rinascendo il calcio e vorrei che anche chi si era disinnamorato, tornasse a seguire la squadra con amore, gioia e simpatia perché dietro c'è un grande lavoro. Lo staff che sta facendo di tutto per fare sognare i tifosi. Sarà difficile ma ce la stiamo mettendo tutta».
Senza pensare al Vicenza?
«No, perché su quello io non posso incidere mentre posso essere determinante per la mia squadra». —
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