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La Reggiana le prende a Carpi ed esce malconcia dal Cabassi

Jacopo Della Porta
La Reggiana le prende a Carpi ed esce malconcia dal Cabassi

Paura per Radrezza che sviene due volte e finisce in ospedale: con la sua uscita i granata spengono la luce

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Per la Reggiana dei record un tonfo da record. La squadra che aveva perso meno di tutte nel girone e che soprattutto non era mai stata messa sotto da nessuno, incappa in un ko pesantissimo in casa del Carpi. Una cinquina, maturata dopo che i granata erano stati in vantaggio con un rigore di Zamparo, che non lascia appello e non mancherà di produrre qualche strascico. A infierire è stato l’ex Pietro Cianci, autore di una tripletta.

Ad aumentare il rammarico c’è il fatto che il Vicenza capolista pareggia ancora, questa volta a Pesaro. Un punto che serve ai veneti per portare a sei il loro vantaggio.

Capitan Spanò viene espulso nel finale di gara, quando provoca il rigore del 5-1, e non ci sarà nella prossima gara con l’Arzignano. Varone rimedia il giallo, era in diffida e starà fuori un turno.

Da valutare inoltre le condizioni di Paolo Rozzio, sostituito perché dolorante e sopratutto di Igor Radrezza, ricoverato al Ramazzini di Carpi dopo aver perso per due volte i sensi.

Sembra un bollettino di guerra e in effetti allo stadio Cabassi è stata una battaglia dura, con otto ammoniti e un espulso. Una battaglia nella quale i biancorossi, più forti fisicamente e abituati a fare a sportellate, hanno prevalso nettamente: dopo il pareggio di Rimini il patron Bonacini aveva fatto una sfuriata e pare che gli effetti siano stati positivi.

I granata invece non sono riusciti a fare il loro gioco, fatto di possesso palla e manovra.

L’impressione è che la stagione dei granata sia a una svolta. Si vedrà in questo momento di che pasta è fatta la squadra. Un segnale importante è comunque arrivato a fine gara dai 2500 tifosi reggiani presenti sugli spalti che hanno applaudito Spanò e compagni. Ora Alvini dovrà aiutare i suoi uomini a digerire questo passo falso e a voltare pagina rapidamente.

Fin dall’avvio di gara ieri si è capito che sarebbe stata una giornata difficile. I padroni di casa l’hanno messa subito sulla fisicità e il centrocampo granata è apparso inconsistente.

Al 21’ un episodio sblocca la gara. Spanò da centrocampo avanza rapidamente, verticalizza per Kargbo che scatta sul filo del fuorigioco e viene atterrato dal portiere Nobile in uscita. Calcio di rigore che Zamparo realizza facendo esplodere di gioia i reggiani. Per l’Arciere quinto gol dal suo ritorno all’ovile.

La partita cambia a ridosso della mezz’ora di gioco. Igor Radrezza, il migliore della Reggiana ieri al Cabassi, batte la testa al suolo dopo un contrasto e perde i sensi.

Immediatamente il dottor Manzotti entra in campo e chiede il cambio. L’ex Crema si riprende e vorrebbe rientrare, ma nel frattempo il tecnico ha già mandato in campo Zanini. Radrezza esce infastidito dal campo, dando anche un pugno alla panchina, ma poi negli spogliatoi si sente ancora male. A quel punto il fantasista viene portato al Ramazzini di Carpi e ricoverato in osservazione. La Tac escluderà poi problemi seri.

Con l’uscita di Radrezza la Reggiana spegne la luce. Il pareggio arriva al 32’ con uno degli ex della partita. Pietro Cianci raccoglie un bell’assist dalla sinistra di Sarzi Puttini e da centro area insacca (in posizione di fuori gioco) e si “scusa” con i tifosi ospiti. In pieno recupero i padroni di casa spadroneggiano sulla fascia destra e trovano la rete del 2-1 con Biasci.

Nella ripresa il Carpi allunga con Cianci al 55’: calcio di punizione dalla destra e il numero 9 biancorosso sovrasta Varone e Libutti e segna di testa il 3-1. Lo stesso ex granata cala il poker al 67’ dopo un contropiede fulminante di Saber favorito da un errore di Kargbo.

All’80’ il Carpi segna il 5-1 su calcio di rigore e i granata restano in 10 per l’espulsione di capitan Spanò. —



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