«Una sconfitta umiliante ma sapremo reagire subito»
Il difensore granata è stato sostituito nella ripresa per un problema fisico «Giornata storta a dir poco, una domenica dove non vedi l’ora che arrivi il 90’»
Una batosta difficile da digerire, per l’importanza della posta in palio e per il modo in cui è maturata. La Reggiana torna dalla trasferta carpigiana con l’amaro in bocca, ma consapevole che nulla è perduto definitivamente. Ne è conscio anche Paolo Rozzio, che prova analizzare con lucidità la sfida del “Cabassi”: «Giornata storta è dire poco- esordisce il difensore- è stata una sconfitta umiliante, una di quelle domeniche dove non vedi l’ora che arrivi il 90’. I nostri avversari sono stati superiori da un punto di vista atletico e fisico. I primi due gol, presi in un momento di controllo ed in cui nessuno si aspettava andassimo in svantaggio, hanno fatto precipitare la situazione; c’era equilibrio, ma da lì non siamo più stati in grado di reagire, e si sono verificati una serie di avvenimenti che hanno portato a questo roboante risultato. Eravamo partiti con l’idea di giocare come sempre palla a terra ma non è stato possibile complice un terreno raccapricciante e la pressione dei loro attaccanti. Prima o poi doveva arrivare un’altra sconfitta e dispiace perché sembrava di giocare in casa, ma il Carpi ha avuto una marcia in più».
L’ex Pisa continua poi nella disamina, individuando nella mancata reazione una delle motivazioni della debacle: «C’erano 2.500 reggiani a sostenerci e si poteva perdere con un passivo minore. A differenza di altri match come quelli casalinghi con Pesaro e Sambenedettese non siamo però riusciti a rimontare, faticando e non riuscendo ad esprimere la solita manovra. Dovevamo essere più cinici a chiudere i primi 45’ sullo 0-1, invece non abbiamo contenuto adeguatamente le loro offensive. Cianci e compagni sono una formazione che fa della corsa uno dei propri punti di forza, e le numerose assenze unite alle condizioni di alcuni nostri chiave non hanno certo agevolato il compito. Similitudini con lo 0-4 col Mestre di due anni fa? In quel frangente- continua Rozzio- la compagine veneta ci mise sotto esprimendo un calcio propositivo ed aggressivo; in questo caso credo sia stata invece più una questione di posizionamenti difensivi ed episodi».
Costretto ad abbandonare il campo nel secondo tempo a causa di un problema fisico, la presenza di Rozzio è in dubbio per le prossime partite: «Ho sentito tirare il flessore- spiega- per fortuna non dovrebbe essere nulla di particolarmente serio, ma nei prossimi giorni seguiranno accertamenti e solo allora si capirà la dinamica dell’infortunio».
La sconfitta del SudTirol sul campo della Fermana ed il secondo pareggio consecutivo del Vicenza a Pesaro non modificano più di tanto la classifica, con la truppa di mister Alvini che rimane salda al secondo posto. Dopo questo pesante ko la tifoseria si aspetta però una pronta reazione, a cominciare del “Monday Night” contro l’Arzignano Valchiampo, invischiato nella lotta per non retrocedere: «Cerchiamo di guardare il bicchiere mezzo pieno- perché il campionato è ancora lungo: siamo ancora secondi e mancano 13 partite. Anche la società è scesa negli spogliatoi e ci ha fatto sentire la vicinanza, senza fare drammi anche perché sarebbe deleterio in questo punto della stagione. Cerchiamo di archiviare velocemente questa scoppola». —
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