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Pausa di riflessione per l’abulica Grissin Bon

Linda Pigozzi
Pausa di riflessione per l’abulica Grissin Bon

Stop dell’attività dopo il ko a Pistoia, Buscaglia non rischia Al pala Carrara la security non riconosce Landi e lo blocca

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Constatato tristemente nella notte al pala Carrara che i difetti della Grissin Bon sono ormai endemici, nonostante gli illusori successi con Trento e Cantù, il team si ferma ora una settimana.

Completamente.

I biancorossi non torneranno infatti a giocare prima del 29 febbraio nel match interno con Pesaro e lo staff ha programmato una settimana piena di riposo.

A ore David Vojvoda lascerà Reggio unirsi alla nazionale ungherese in ritiro.

Simone Fontecchio, convocato dal ct Sacchetti per le qualificazioni agli Europei 2021, lo imiterà fra qualche giorno raggiungendo il raduno azzurro, mentre i baby Diouf, Soviero e Porfilio saranno impegnati da giovedì a Pesaro all’atto finale Next Gen Cup con il team Under 18 allenato da Andrea Menozzi.

Per tutti gli altri è previsto un programma di pesistica da svolgersi individualmente. La Grissin Bon si ferma, quindi, ma lo fa con tutta l’amarezza lasciata dalla caduta a Pistoia. In una gara in cui i biancorossi avrebbero dovuto confermare la crescita in atto, nonostante il ko al fotofinish rimediato la settimana precedente a Cremona, il team ha mostrato i soliti difetti a livello di continuità e di tenuta difensiva. Nonostante problemi, il coach Buscaglia non sarebbe a rischio.

«La partita con Pistoia - ha ammesso l’allenatore biancorosso - ha rappresentato un passo indietro nel nostro cammino. Non siamo riusciti a essere consistenti per tutti i 40’. Pistoia ha messo in campo il doppio o il triplo di energia rispetto a noi. Siamo tornati nel terzo quarto pensando che quel piccolo vantaggio che avevamo accumulato potesse bastare, ma così non poteva essere. Abbiamo subìto eccessivamente a rimbalzo, in più in difesa non riusciamo ad avere consistenza».

Al termine della sfida al pala Carrara è successo un fatto increscioso al patron Stefano Landi. Il proprietario della Pallacanestro Reggiana ha cercato di raggiungere il parcheggio attraverso un passaggio vicino agli spogliatoi del palasport. Sono intervenuti i responsabili della security che, non avendolo riconosciuto, l’hanno bloccato. Ne è scaturito un battibecco poi risolto in pochi minuti. —



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