Gazzetta di Reggio

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Pallamano a2 maschile 

Pizzikotto, Pedretti è già un leader «Sono un lottatore»

Nicolò Rinaldi

Buon esordio del bolognese nel blitz contro Casalgrande «Sto lavorando per recuperare il miglior ritmo partita»

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Lorenzo Pedretti si è reso autore di un ottimo esordio con la maglia della Pizzikotto Rubiera: i suoi 6 gol sono stati decisivi per piazzare il rocambolesco blitz di sabato a Casalgrande. «Nell’ambito della pallamano sono sempre stato fedele alla mia città natale, ossia Bologna - spiega il pivot classe ’94 -. Ho svolto tutta la trafila all'interno dello United, dalle giovanili fino al massimo campionato. Nella passata stagione avevo deciso di ritirarmi, anche a causa di un infortunio: tuttavia Sebastiano Garau, Gianmaria Racalbuto e Stefano Bonassi sono riusciti a farmi cambiare idea. Come sapete tutti e tre giocano nella Pizzikotto, ma in passato sono stati miei compagni di squadra a Bologna: un’ulteriore spinta a convincermi è poi arrivata da Bingio, il padre di Garau, che in passato ha praticato sport ad alti livelli nel mondo dell'atletica. La decisione finale - aggiunge il giocatore - è arrivata dopo un colloquio con il tecnico Marco Agazzani e con il dirigente Luca Montanari: una scelta indovinata, perché qui a Rubiera mi sono trovato al meglio fin da subito».

C’è già chi paragona Pedretti a Kramarz Novinsky: «Ne sono felice, ma preferisco non soffermarmi troppo a parlare delle mie caratteristiche - evidenzia l’ex United - Mi reputo comunque un lottatore, che può essere utile alla squadra pure sul piano motivazionale». Il pivot biancorossoblù torna poi sul derby contro la Modula: «Il fatto di aver vinto anche in sofferenza va comunque visto come un segnale incoraggiante. A livello personale è andata bene, però devo ancora lavorare tanto per recuperare il migliore ritmo-partita». Sabato prossimo, al Bursi, la Pizzikotto ospiterà la temibile Ambra Poggio a Caiano: ancora una volta, i padroni di casa avranno il compito di difendere il 2° posto nel girone B di A2. «I toscani puntano molto sulla prestanza fisica, ma noi abbiamo comunque i numeri per fornire un'ottima prova - prevede Pedretti - Dovremo esprimere un gioco veloce, sviluppando anche una notevole efficacia sia in difesa sia nelle ripartenze». —



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