Reggiana, adesso è allarme: terzo ko e penultimo posto
Il reggianissimo Luca Magnani non ha dubbi: «Serve una vittoria scacciacrisi ma per ottenerla dobbiamo riuscire a sbloccarci dal punto di vista psicologico»
Continua il periodo negativo della Pallanuoto Reggiana nel campionato di serie B.
I granata nella quarta giornata sono stati sconfitti nella la vasca Italcementi di Bergamo dai padroni di casa con un pesante 15-8, incassando la terza sconfitta su quattro.
La classifica, che vede i ragazzi di mister Pezzani penultimi a quota 3 punti in compagnia della Cus Geas Milano davanti alla sola Monza ferma al palo. Una situazione - questa dettata dalla classifica - che non è affatto incoraggiante ed è necessaria una svolta immediata.
È convinto di questo anche Luca Saverio Magnani, classe 1997, uno dei giovani prodotti del florido settore giovanile reggiano, tornato a casa dopo una stagione in prestito a Modena.
Saverio, cosa non ha funzionato sabato a Bergamo? Qual è stato il punto di maggiore criticità?
«Sapevamo che Bergamo è, insieme a Padova e Brescia, una delle favorite per la vittoria del campionato. Avevamo messo in conto che avrebbero potuto esserci superiori, ma noi abbiamo molto facilitato il loro compito. In difesa siamo stati poco aggressivi e abbiamo subito le loro manovre fin da subito, mentre in attacco siamo stati troppo lenti e compassati. In più, come nelle altre partite, abbiamo sprecato davvero troppe occasioni di superiorità numerica, aspetto su cui continuiamo a difettare e sul quale dobbiamo lavorare ancora di più, poiché purtroppo non si vedono ancora miglioramenti apprezzabili».
Si aspettava questa posizione di classifica dopo le prime quattro partite?
«Onestamente ambivamo a qualcosa di più, soprattutto nelle gare contro Modena e Varese. I canarini, in particolare, sono una squadra ampiamente alla nostra portata e anche Varese non ci è stata superiore. Penso che abbiamo pochi punti perché ancora non riusciamo a rimanere lucidi e raziocinanti in fase offensiva per tutta la durata dei match, quindi insieme a mister Pezzani dobbiamo concentrarci molto sull’aspetto mentale».
Il calendario non aiuta, sabato 15 siete attesi da un’altra durissima trasferta a Brescia. Che tipo di partita si aspetta?
«Non voglio mettere le mani avanti ma ritengo che sarà un’altra sfida durissima. La Waterpolo Brescia è una delle due neoretrocesse dalla A2 insieme a Padova, non la conosco nel dettaglio ma so che ha mantenuto un organico di prim’ordine per la categoria. Il fatto, tuttavia, che Modena abbia strappato loro un punto ci fa ben sperare sul fatto che non sia del tutto impossibile uscire con un risultato positivo». —
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