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Gabriel Lunetta «Ora quattro partite fondamentali per la Reggiana»

Andrea Munari
Gabriel Lunetta «Ora quattro partite fondamentali per la Reggiana»

Per l’ala sinistra il campionato dei granata è a un bivio «Dopo il Vicenza la classifica potrebbe essere chiara»

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L’assenza di Gabriel Lunetta nei mesi scorsi è stato un problema difficile da risolvere per il tecnico Massimiliano Alvini, che si è trovato a dover adattare altri giocatori nel ruolo di esterno sinistro. Ora che il 23enne è rientrato e sta ritrovando la miglior condizione, la Reggiana ha un’arma in più.

Al Cabassi in campo c’era anche l’atalantino ed inevitabilmente non si può che iniziare una chiacchierata da quel pesante ko.

È stata assorbita la sconfitta di domenica?

«Sì, fin da subito ci siamo parlati tra di noi per provare a capire quello che è successo a Carpi e già dal termine di quella partita non vedevamo l’ora che arrivasse il momento di affrontare l’Arzignano per metterci definitivamente alle spalle quella sconfitta».

Si è dato una spiegazione?

«Abbiamo analizzato la partita e penso che siamo incappati in una giornata storta da parte di tutta la squadra. Abbiamo commesso degli errori che fino ad ora avevamo fatto davvero poche volte e, anche se sappiamo che sono cose che possono capitare è stata una sconfitta che ha bruciato tanto. A Carpi si può perdere, ma non in questo modo».

Affrontare l’Arzignano e avere l’obbligo di vincere può essere un peso?

«Siamo una squadra esperta e sappiamo che lunedì non sarà una sfida facile perché l’Arzignano è una squadra ostica che nelle ultime settimane ha fermato formazioni come il Piacenza e la Triestina. Inoltre ha inserito in rosa giocatori di qualità come Sbaffo e tanti altri, ma noi abbiamo tanta voglia di riscatto».

Un suo giudizio su questo girone di Serie C?

«È il quarto anno che faccio questo girone e credo che dall’anno in cui c’erano squadre come Venezia e Parma sia il girone più difficile. Le squadre forti non considerano l’obbligo di far giocare i giovani e quelli che scendono in campo lo fanno perché sono bravi e non perché sono costretti a farlo e questo ha alzato notevolmente il livello del campionato».

Come procede il suo recupero dopo l’infortunio?

«Mi sto avvicinando al 100% della condizione e anche in allenamento sto ritrovando la giusta intensità. A marzo sarò nuovamente al massimo della forma».

Con tredici sfide alla fine della stagione è ancora tutto aperto?

«Il distacco dal primo posto è poco, ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi per ritrovare le nostre certezze».

In tanti dicono che la Reggiana esprime il più bel calcio del girone, ma non è in vetta alla classifica.

«In C è importante anche sapersi adattare alle condizioni del campo e agli avversari, aspetto questo che non sempre ci è riuscito. Però sono convinto che se una squadra fa ottime prestazioni arrivano anche i risultati».

Avete il timore che gli avversari adesso vi conoscano?

«In questa fase della stagione si conoscono bene tutte le squadre, ma noi abbiamo diverse alternative che possiamo mettere in campo per portare avanti la nostra idea di calcio».

Arzignano, Gubbio, Triestina e Vicenza. Quattro partite che possono delineare gli obiettivi?

«È un periodo fondamentale perché dopo la sfida con il Vicenza sappiamo che la classifica potrebbe diventare molto chiara, visto che poi mancheranno solo nove partite alla fine. È un periodo che potrebbe darci tanto entusiasmo per il finale di campionato». —



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