«Il Fabbrico deve tornare affamato di vittorie»
Il presidente biancazzurro Fabrizio Oliva striglia la squadra «Bilancio deludente, dovremmo essere in zona playoff»
«Dovremmo essere in zona playoff, e invece siamo soltanto a centro classifica: di conseguenza, al momento il bilancio si presenta senza dubbio deludente». Parole di Fabrizio Oliva, presidente di un Fabbrico che fin qui ha sviluppato un cammino in chiaroscuro: con 32 punti raccolti in 22 turni, i biancazzurri distano 5 lunghezze dai playout e 6 dall’area degli spareggi per l’Eccellenza. «La fiducia accordata a una parte dei giovani non è stata del tutto ben riposta - prosegue Oliva -. Inoltre, alcuni tra gli elementi abituati a categorie superiori stentano ancora a calarsi con efficacia nella realtà della Promozione. Parlando invece in termini più generali, le pecche sono essenzialmente due: la discontinuità e una fame di vittoria non sempre ai massimi livelli. Nelle scorse settimane abbiamo collezionato successi contro squadre di alta classifica, come Campagnola e Luzzara - ricorda il presidente - Tuttavia, allo stesso modo ci siamo anche lasciati sfuggire tante ottime occasioni per fare punti: ad esempio i ko con Cavezzo e La Pieve Nonantola, ma anche l’1-1 casalingo di domenica contro il Polinago».
In ogni caso, l’allenatore non rischia: «Sempre massima fiducia nei confronti di Gianni Pellacani - sottolinea il massimo dirigente fabbricese - Non è certo lui il problema, specie considerando il costante impegno e le notevoli competenze che il mister sta mettendo in campo».
Domani è prevista la trasferta di Bomporto sul campo della Modenese, capolista a quota 46. «Saremo privi dell’influenzato Saezza, ma per il resto non dovremmo avere ulteriori defezioni - spiega il presidente Fabrizio Oliva - Adesso, il compito di ritrovare il giusto slancio sta solo ed esclusivamente alla squadra: il duello che ci attende è una buona occasione, perché in questo girone B nemmeno le più forti sono imbattibili. Il Fabbrico ha le potenzialità giuste per centrare la qualificazione ai playoff, e i giocatori non devono mai dimenticarsene: peraltro l’obiettivo resta pienamente raggiungibile, e dunque non c'è ragione per tirare i remi in barca prima del tempo». —
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