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Il San Faustino si affida a mister Vincenzo Criscuolo «Morale da risollevare»

N. R.

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Rubiera. Il San Faustino volta pagina: dopo le dimissioni di mister Giuseppe Chiossi, il club blugranata ha affidato a Vincenzo Criscuolo la panchina della squadra di Terza Categoria.

Un cambio che avviene in un momento decisamente complesso: i rubieresi sono quartultimi a quota 18, e l’ultima vittoria risale all’ottobre scorso. Peraltro, il percorso di Criscuolo è iniziato con una sconfitta: nel recupero di mercoledì sera il Puianello si è imposto 0-3, infliggendo ai padroni di casa la sesta battuta d’arresto consecutiva.

«Quando la società mi ha chiesto di intervenire, ho accettato subito di buon grado ringraziando l'intera dirigenza - spiega il nuovo tecnico blugranata - Tra l’altro, per me si tratta di un ritorno: in anni recenti ho guidato gli Allievi e la Juniores provinciale del San Fao, allenando tanti ragazzi che ora fanno parte del nostro organico di Terza. Di conseguenza, conosco bene le potenzialità della rosa che abbiamo: ci sono precisi punti di forza in ogni reparto, e dunque intravedo tutte le caratteristiche giuste per tornare presto a disegnare una traiettoria vincente».

Criscuolo indica poi le maggiori difficoltà da risolvere: «Chiossi ha gettato solide basi tecniche, ma adesso dobbiamo perfezionare la mentalità - sottolinea il trainer - Quando subiamo un gol tendiamo infatti a demoralizzarci, e così finiamo per subire altre reti senza riuscire a reagire».

L’agenda di domani prevede per il San faustino il confronto casalingo con il Massenzatico: «Noi saremo privi dello squalificato Mussini - dice Criscuolo - Il lungodegente Lumare è invece in dubbio, ma il suo ritorno avverrà comunque entro la fine di febbraio. Sotto molti aspetti sarà una sfida rivelatrice, di notevole importanza per capire la nostra reale dimensione: anche se adesso i playoff distano 11 lunghezze, credo che l’obiettivo spareggi sia ancora raggiungibile. Mancano ancora 13 gare, e non sono poche: in una Terza Categoria come questa, così livellata e priva di una superpotenza, basterebbero due vittorie consecutive per rilanciarci in misura notevole». —

N. R.

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