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Arti Grafiche al top dell’Under 20 regionale Il coach Guglielmi: «Grandi risultati senza mai tradire i principi societari»

Adriano Arati
Arti Grafiche al top dell’Under 20 regionale Il coach Guglielmi: «Grandi risultati senza mai tradire i principi societari»

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Il culmine di tanti anni di lavoro. Sono mesi di soddisfazioni per la squadra Under 20 dell’ US Reggio, per tutti le Arti Grafiche, al top nel girone A regionale.

Il team reggiano è guidato dai co-allenatori Fabio Guglielmi ed Helmut Bartolini, che hanno ricevuto il testimone da Alessandro Bonincontro.

Bonincontro era il coach dell’attuale gruppo, in particolare della classe 2001 che rappresenta il cuore della rosa, sin dai tempi del minibasket, lo scorso anno incoronata campione nazionale Juniores del CSI. Un dato che racconta di come l’attuale squadra sia letteralmente cresciuta insieme.

«E tutto senza venir mai meno alle nostre idee, quelle di far giocare tutti e di non guardare alla proprietà del cartellino. Questo in primis è un gruppo di bravissimi ragazzi. Le vittorie fanno sempre piacere a tutti, ma la nostra società non ha mai guardato alla vittoria come unica priorità, oggi ovviamente siamo contenti dei risultati, oltretutto avendo pochissimi 2000 in squadra, la base è rappresentata dai 2001», racconta il co-allenatore Fabio Guglielmi.

«È il frutto di tanti anni di lavoro, della voglia di stare insieme e di ragazzi che, lo sottolineo con orgoglio, sono anche degli allenatori per la nostra società. Questa è sempre stata la nostra tradizione, anche io ho fatto così, prima giocavo, poi ho iniziato ad allenare, la nostra società ha sempre avuto questo approccio», aggiunge.

Adesso è inevitabile guardare con ambizione alla fine del campionato, ma pure pensare al futuro: «Abbiamo una squadra senior in Prima Divisione, in cui a rotazione giocano già buona parte dei ragazzi dell’Under 20. Almeno cinque classe 2001 sono sempre impegnati con la prima squadra. Vediamo cosa ci riserverà il futuro, anche se l’anno prossimo qualche cambiamento potrebbe portarlo: i 19enne finiranno la scuola, e avranno anche delle scelte di vita da fare. Magari potranno andar via e poi torneranno, il legame rimane forte, la nostra società è questa». —





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