Gazzetta di Reggio

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il patron biancorosso 

Landi ancora senza compratori «Ma il mio ciclo può dirsi concluso»

Luigi Vinceti

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Alla consegna del Premio Reverberi, gli Oscar del basket, la Pallacanestro Reggiana era rappresentata l’altra sera dal patron Stefano Landi che ha ricevuto pubblici encomi per l’impegno che da oltre vent’anni offre al sodalizio biancorosso. In platea anche la presidente Licia Ferrarini, due noti ex come Max Menetti e Alessandro Dalla Salda, e Andrea Menozzi reduce dall’ottimo secondo posto dei suoi ragazzi alla Next Gen Cup.

Da Landi i complimenti al Comune di Quattro Castella che rinnova con questo appuntamento l’incontro di grandi personalità del basket nazionale. Poi, a margine dell’incontro, non ha potuto ovviamente sfuggire alla curiosità dei cronisti che gli hanno chiesto alcune considerazioni sulla stagione della Grissin Bon sia per ciò che riguarda il campionato di serie A che le compagini giovanili. Con il team di coach Buscaglia alle prese con alti e bassi, a catalizzare l’attenzione degli addetti ai lavori che seguono le sorti del basket reggiano sono ovviamente le prospettive societarie, dopo l’annuncio shock fatto a inizio campionato da Landi deciso a lasciare in altre mani la sua creatura. E a chi gli chiede se in questi mesi abbia trovato qualcuno che prende le sue redini nel futuro, Landi risponde in maniera negativa:

«No, nessuna novità su questo fronte. In effetti - ha detto il patron biancorosso - il tempo è ormai maturo per inserire nuova linfa capace di assicurare le energie per continuare ai massimi vertici». Non ha cambiato idea rispetto all’intendimento di inizio stagione: «Il mio ciclo può dirsi concluso. Sono certo che il prossimo sarà ancora più brillante, migliore». Poi Landi si sofferma sulle soddisfazioni che gli arrivano quest’anno, dal vivaio biancorosso che ha sfiorato la conquista di un ambitissimo premio nazionale come la Next Gen Cup.

«Mi spiace per i ragazzi di coach Menozzi – le sue parole - che sono stati sconfitti nella finale ma hanno comunque dato prova di essere un magnifico team. E’ la seconda volta, sia pure con due squadre diverse, che arriviamo a questo risultato ed è pur sempre un segno di grande vitalità che aiuta a guardare positivamente al futuro».

E il team di Buscaglia? «So che si sono ritrovati per prepararsi alla prossima trasferta. Non ho quindi nessuna notizia». —





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