Gazzetta di Reggio

Sport

Il fantasista 

Piedi buoni e accelerazioni con Serrotti dietro le punte Alvini ora ha un’arma in più

Nicolò Valli
Piedi buoni e accelerazioni con Serrotti dietro le punte Alvini ora ha un’arma in più

Il fiorentino ha dimostrato con l’Arzignano di avere i numeri per garantire imprevedibilità alla fase offensiva della squadra granata

2 MINUTI DI LETTURA







I misteri, nel calcio, sono molteplici; capita che un giocatore valido e talentuoso possa trovare la propria consacrazione solamente nella seconda metà della propria carriera. In questa cerchia potrebbe rientrare anche il profilo di Matteo Serrotti, che lunedì sera ha fatto il proprio esordio con la maglia della Reggiana.

Trentatré anni compiuti ed un lungo peregrinare in Serie D, il fantasista è arrivato alla corte di mister Alvini nell’ultimo giorno del mercato di riparazione, prelevato dal Siena. Rimasto in panchina con Fano e Carpi, Serrotti ha potuto finalmente dare sfoggio delle sue qualità contro l’Arzignano, facendo intravedere potenzialità importanti: cambi passo, accelerazioni, assist. Uscito nel finale per fare spazio al rientrante Andrea Costa, l’atleta nativo di Firenze si gode i complimenti ricevuti da allenatore ed addetti ai lavori: «Sono contento di aver giocato- dice il numero 14- Sapevamo che era una partita non facile perché l’Arzignano era una buona squadra, e venivamo inoltre da una sconfitta. Sono arrivato da poco, ma sin da subito mi sono accorto dello stato di salute di questo gruppo; prendere però una scoppola come quella di Carpi poteva levare delle certezze. Sapevamo che loro ci potevano prendere alti per poi ripartire in contropiede, invece siamo stati bravi a tornare in vantaggio dopo il pareggio, portando poi a casa il risultato».

I tifosi hanno ancora negli occhi l’azione al 39’ del primo tempo, quando Serrotti riceve dalla trequarti, aumenta il ritmo seminando il panico e servendo poi un grande assist per Scappini,il cui tiro viene deviato in angolo; l’ex Correggese è entrato anche nell’azione del rigore, sgusciando sul centrosinistra e mettendo in mezzo per rifornire gli attaccanti, prima del goffo intervento di Tazza. È vero, una rondine non fa primavera, ma la sensazione è che l’atleta toscano abbia caratteristiche uniche in rosa, puntando di più la porta rispetto a Radrezza e disponendo dell’ultimo passaggio, fondamentale per scardinare le difese arcigne. L’atleta della Reggiana si prepara ora alla doppia trasferta in casa di Gubbio e Triestina con l’ambizione di restare in corsa per il vertice: «Penso di essere un giocatore dinamico- chiude Serrotti- ho sempre fatto la mezzala, ma negli ultimi anni la mia posizione è avanzata. La Serie B? Sarebbe un sogno, siamo lì e proveremo a raggiungerla tutti insieme». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google