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Il Fosdondo di Pagliani si è già ambientato «Ci manca solo un po’ di esperienza»

Nicolò Rinaldi
Il Fosdondo di Pagliani si è già ambientato «Ci manca solo un po’ di esperienza»

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«Siamo una debuttante assoluta in Terza Categoria, e dunque per quest'anno la società ci aveva chiesto soltanto di evitare l'ultimo posto con 0 punti: un obiettivo che abbiamo ampiamente raggiunto e superato».

A parlare è Paolo Pagliani, allenatore del Fosdondo, società che quest’anno ha debuttato ufficialmente in Terza categoria: la vittoria casalinga di domenica scorsa sullo Sporting Tre Croci ha rilanciato le ambizioni dei giallorossi, che ora albergano a 9 lunghezze di distanza dalla quinta piazza.

Nella fattispecie, i correggesi hanno totalizzato 22 punti nell'arco di 18 partite: numeri che collocano l'organico della Bassa al decimo posto in graduatoria.

«La combattività fa parte a pieno titolo del nostro dna - prosegue il mister - Un esempio lampante in tal senso sta proprio nel recente successo sullo Sporting: gli scandianesi si erano portati sul doppio vantaggio, ma noi alla fine ci siamo imposti 3-2. Inoltre, le geometrie e le verticalizzazioni che sappiamo costruire non si vedono molto spesso nel campionato di Terza».

Al tempo stesso, Pagliani fa anche il punto sugli aspetti da correggere: «Questo Fosdondo ha un'età media piuttosto bassa - sottolinea il trainer - Quindi adesso è necessario acquisire un po' di esperienza, per arrivare ad affrontare con maggiore sicurezza i frangenti più delicati delle singole gare. Ad ogni modo, i playoff restano un traguardo da inseguire con la massima convinzione: se li raggiungessimo, sarebbe anche un bel modo per onorare e ripagare la fiducia che la dirigenza ci ha assegnato».

Domenica i correggesi saranno impegnati sul campo della cenerentola Ramiseto/Ligonchio: «Sulla carta sembrerebbe una buona occasione per fare punti - sottolinea Pagliani - Tuttavia, fin qui le squadre di bassa classifica sono proprio quelle contro cui ci siamo espressi con minore efficacia: inoltre ci attende una lunga trasferta, e le fatiche dello spostamento potrebbero farsi sentire. Comunque sia, stiamo complessivamente in forma: l'unico dubbio in merito all'infermeria riguarda Cattini, alle prese con un problema alla caviglia». —



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