Candi: «La Grissin Bon ha voglia di rivalsa»
L’esterno biancorosso sulla volata finale della stagione: «Il destino è nelle nostre mani, spetta a noi indirizzarlo»
Tirare il fiato, per poi ripartire in vista del rettilineo finale. Un rettilineo che vede la Grissin Bon staccata dalle magnifiche otto che si giocheranno i playoff, ed al tempo stesso con un discreto margine sulla zona rossa.
Da sabato prossimo, però, si fa sul serio e servirà la miglior versione della truppa biancorossa per risalire la china e migliorare la classifica.
Leo Candi prova a dare la scossa a tutto l’ambiente.
Come procede la preparazione in queste settimane di sosta?
«Gli allenamenti stanno andando bene: siamo un po’ rimaneggiati perché Fontecchio, Vojvoda e Mekel sono con le rispettive nazionali, e anche coach Buscaglia è impegnato con la rappresentativa olandese. Siamo dunque guidati da Fucà che ci sta chiedendo attenzione difensiva soffermandoci sui dettagli».
Dettagli che vi hanno condannato nelle due recenti trasferte: voglia di rivalsa?
«Arriviamo da due ko e il prossimo appuntamento alla ripresa sarà fondamentale, quindi dovremo essere bravi a riscattarci portando a casa i due punti contro Pesaro».
La sfida ai marchigiani, ultimissimi con soli due punti, è la classica partita-trappola: che gara prevede?
«I nostri avversari non verranno a Reggio per fare una scampagnata. Mi aspetto una squadra determinata, perché Pesaro è composta da giovani che hanno voglia di mettersi in mostra. Non sarà facile, ma se riusciamo a portarla sui binari giusti, possiamo vincere».
Mancano undici giornate al termine: avete sottoscritto un patto tra giocatori?
«C’è buonissima empatia tra di noi: sappiamo che dipende tutto dalla prestazione domenicale, e che il destino è nelle nostre mani; spetta dunque a noi indirizzarlo, cercando sempre di dare il massimo».
La classifica è molto corta e siete nel limbo tra zona playoff e salvezza. L’obiettivo?
«Prima di tutto dobbiamo guardare a noi stessi e pensare a una gara per volta, perché è sbagliato focalizzare le attenzioni su situazioni che non ci competono. I playoff non sono lontani, ma al tempo stesso anche la penultima non è distante: dobbiamo vincerne il più possibile, poi alla fine tireremo le somme».
Ha approfittato delle Final Eight per studiare gli avversari?
«Ho guardato tutte le partite: è stata un competizione molto bella dall’alto tasso di spettacolo, in un pala sempre pieno. Ha alzato il trofeo la formazione che più lo ha meritato, perché Venezia ha eliminato le candidate alla vittoria come Virtus e Milano». —
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