Bertaccini e il sogno «In azzurro a Reggio per il Sei Nazioni Cosa volere di più?»
Il nazionale reggiano non fa mistero dell’emozione provata Il torneo più prestigioso davanti al proprio pubblico
IL PROTAGONISTA
Reggio Emilia torna ad essere un palcoscenico per il rugby internazionale. Venerdì sera infatti lo stadio della città, il Mirabello, ha ospitato la terza giornata del Sei Nazioni Under 20, scontro che ha visto sfidarsi a viso aperto Italia e Scozia nella corsa alla vetta della classifica. Purtroppo la vittoria è sfumata dalle mani dei padroni di casa per un solo punto negli ultimi minuti di partita (29 - 30), ma lo spettacolo è stato di altissimo livello, soddisfando il nutrito pubblico che ha riempito la tribuna della culla dello sport reggiano.
In particolare, nelle fila del team Azzurro c’era un giocatore che si può dire abbia davvero giocato in casa.
Giulio Bertaccini, ala della Nazionale Italiana Under 20, è uno dei giocatori rivelazione del team reggiano di rugby che sta affrontando il massimo campionato italiano, il Peroni Top 12, lottando per lo scudetto.
«Per ora il Sei Nazioni si sta rivelando un’esperienza veramente formativa, entusiasmante e molto emozionante - spiega il tre quarti dell’Italia Giulio Bertaccini - in primis per la coesione del gruppo, siamo veramente uniti tra di noi giocatori, poi per lo staff tecnico ed i preparatori che ci stanno dando tutti i mezzi e ci stanno preparando per affrontare questa competizione».
Com’è il confronto con questo livello di gioco?
«È duro e noi dobbiamo fare davvero molto per adattarci. Purtroppo il livello italiano a cui siamo abituati è inferiore a quello dei Sei Nazioni ed in queste partite ci viene richiesto uno sforzo notevole fisico e mentale per affrontare le partite ad armi pari».
Che partita è stata quella contro la Scozia?
«È stata una partita che mi ha dato delle emozioni forti - commenta l’ala azzurrina - soprattutto per il pubblico che c’è stato e si è fatto sentire in campo. Poi so che sono frasi fatte, ma io credo che dalle sconfitte si possa imparare più che dalle vittorie e la cosa bella è che abbiamo tra 13 giorni l’opportunità di cercare il riscatto e provare a vincere contro l’Irlanda. Abbiamo commesso tanti errori di disciplina, anche se è difficile analizzare una partita così a caldo. Ci sono stati tanti momenti però in cui c’eravamo ed eravamo a lottare per la vittoria ad armi pari. Da questa partita prendiamo le cose positive per cercare di migliorare sempre di più e fare più volume di gioco».
Com’è stato giocare a Reggio questa partita?
«Non si può dire che io sia stato proprio in casa poiché mi sento più parmigiano che reggiano. Il Mirabello in ogni caso è lo stadio dove gioco col Valorugby Emilia, la mia squadra in questo momento, e sicuramente è stata una grande emozione. Avere il tifo dei miei compagni, dei miei amici, dei miei famigliari sugli spalti è stato bellissimo». —
Ginevra Del Bene Errico
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