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Scappini crede ancora che la rimonta sia possibile Spanò campione di lealtà

Scappini crede ancora che la rimonta sia possibile Spanò campione di lealtà

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GUBBIO (Pg). Alessandro Spanò in sala stampa non è atteso, ma il suo nome aleggia eccome: a metà ripresa ha corretto una decisione arbitrale, ammettendo di essere stato l’ultimo ad aver toccato il pallone e quindi “rifiutando” un corner già assegnato.

Mister Massimiliano Alvini non se ne sorprende («Lui è un uomo di grandi valori, prima che un giocatore. E dopotutto è il nostro capitano»), i compagni neppure, a cominciare da Marcos Espeche che a Gubbio ha giocato fino a pochi mesi fa. «Sapevamo che sarebbe stata dura fronteggiare una squadra in salute e nessuno di noi si è sorpreso delle difficoltà che abbiamo incontrato durante i 90’. Il Gubbio ci ha affrontato chiuso e molto ordinato, noi qualche occasione ce la siamo costruita, ma siamo mancati in fase di finalizzazione. Il risultato ci può stare ma di sicuro se c’era una squadra che avrebbe potuto vincere quella era la nostra. Siamo contenti del livello di gioco e qualità che abbiamo raggiunto, siamo anche però consapevoli che in alcune gare non basta giocare bene ma serve anche un po’ più di cattiveria e cinismo sotto porta».

Un concetto ripreso da Stefano Scappini, umbro doc che al Gubbio in passato ha spesso segnato ma in carriera la maglia rossoblù non l’ha mai indossata. «È che quando torno a casa passo sempre per la E45, non passo da Fano», ci scherza su.

Poi, tornando più serio, un po’ di delusione per la mancata vittoria traspare. «La partita è stata molto combattuta e sia noi che loro non ci siamo risparmiati. Di sicuro le chance migliori le abbiamo avute noi, la prima proprio sul mio destro ma è stato bravissimo Ravaglia (che dal fondo della sala stampa sorride, ringraziando per il complimento) a distendersi e a deviare la sfera, la seconda sui piedi di Zanini che a sua volta ha esaltato i riflessi del portiere avversario. È mancato davvero solo il gol, ma noi continuiamo a insistere e ad andare avanti per la nostra strada. Anche se il Vicenza è tornato a +6 non significa che la corsa al vertice è finita: ero a Cremona l’anno in cui rimontammo 10 punti sull’Alessandria e so per esperienza che certe rimonte non sono affatto impossibili….». Su questo sono d’accordo anche i tifosi. —

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