«Con l’Italia tutti in campo con grande determinazione»
Fontecchio è tornato a lavorare con la Grissin Bon dopo l’esperienza in nazionale «Bella atmosfera a Napoli con la Russia. Il Pre-Olimpico? C’è tanta concorrenza»
«In Nazionale ho passato una buona settimana, e per fortuna che almeno ho giocato quelle due partite».
Appena tornato a Reggio dopo due positive prestazioni con la maglia azzurra, Simone Fontecchio si prepara a un periodo davvero particolare, in cui si naviga letteralmente a vista. Ancora non è chiaro quando si potrà giocare la prossima partita ufficiale, e intere squadre continueranno ad allenarsi senza prospettive temporali chiare.
Per l’ala reggiana, reduce da una serie di partite notevoli in maglia biancorossa, vi è quantomeno la soddisfazione di aver fatto bene anche in Nazionale nelle due gare di qualificazione agli Europei con Russia e Lettonia.
Torna contento?
«È stata una bella settimana, in un bell’ambiente e in un gruppo positivo, abbiamo affrontato le partite con un ottimo atteggiamento».
E dire che il risultato non contava molto, l’Italia è già qualificata. O per voi contava?
«Sulla carte non c’erano obiettivi particolari, credo si siano viste motivazioni particolari oltre a quelle del vestire la maglia azzurra, eravamo tutti determinati e le due vittorie fanno piacere».
Far bene servirà anche per puntare ad un posto per il Pre-Olimpico?
«La concorrenza è tanta, questa è stata una possibilità per tutti, per mostrare chi può stare in campo, chi può dare una mano a questo livello. E tutti abbiamo risposto bene».
Eravate molto determinati, sembravate voi quelli a dover portare a casa la vittoria a tutti i costi.
«Abbiamo messo grande determinazione, in particolare abbiamo approcciato proprio bene il match con la Russia, senza contare la bellissima atmosfera di Napoli con tutti i tifosi».
Adesso, però, siete tutti fermi. È giusto non giocare?
«Io sono per rispettare quello che le istituzioni ci dicono di fare, se in questo momento le disposizioni sono questo è giusto fare quello che ci viene detto, assolutamente, senza nessun allarmismo di troppo».
Come si vive una situazione del genere, inedita per tutti?
«Intanto speriamo di poter giocare prima possibile. A marzo avremo impegni tosti, tante rivali forti in casa e in trasferta e un periodo senza partite non ci aiuterà. Intanto potremo allenarci, speriamo di poter fare qualche amichevoli, quando si tornerà in campo ci faremo trovare pronti».
In ballo c’è ancora molto, secondo lei? Si può ancora guardare in alto?
«È un campionato molto strano, un sacco di squadre in pochi punti, bastano veramente un paio di vittorie o anche un paio di sconfitte per cambiarti una stagione, a 4 punti ci sono i play off, a 6 la zona salvezza».
Sarebbe bastato qualche successo in più?
«Il rammarico c’è, non lo nego, perché un paio di partite in più si potevano portare a casa. E avremmo avuto un’altra posizione di classifica e altre prospettive. Ora cercheremo di finire al meglio campionato».
Lo farete con sette stranieri per sei posti. Come gestire la situazione?
«Il coach e la società gestiranno tutto al meglio. Devo dire che sono tutti bravissimi ragazzi, magari al competizione aiuterà pure il gruppo, ben venga». —
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