Da tifose del minibasket al campo è nata la squadra delle mamme
Alla Polisportiva l’Arena le allenatrici hanno coinvolto le altre donne sugli spalti C’è chi ha immediatamente abbandonato il pilates per la palla a spicchi
MONTECCHIO. Una normale foto di squadra? No, c'è molto di più.
Questa è la foto di una squadra di basket formata da mamme. Alcune di loro non avevano mai toccato una palla da basket, qualcuna prima faceva pilates. Molte non praticavano alcuno sport. Ora sono una squadra. Di mamme. Che giocano a basket.
«È partito quasi per scherzo. Noi allenatrici del minibasket alla Polisportiva L'Arena avevamo una gran voglia di tornare a giocare, solo che, essendo in tre, avevamo bisogno di trovare altre giocatrici. Allora abbiamo pensato di proporlo alle mamme dei bambini che alleniamo».
A parlare è Rosa Di Maio, allenatrice-giocatrice della squadra ‘Basket Rosa’, che ha avuto questa bella idea.
«Tutti i giovedì sera ci alleniamo. Siamo partite quest’anno e ad oggi contiamo su 16 giocatrici».
È un gruppo molto eterogeneo, si va dai 17 ai 40 anni. Mamme, amiche delle mamme, qualche ragazza aggregatasi tramite il passaparola. «Essendoci persone che non hanno mai giocato, lavoriamo soprattutto sui fondamentali per cercare di portare tutte allo stesso livello. Molte mamme - dice ancora Rosa Di Maio - lo prendono come un momento di svago e di stacco dalla vita normale. Una delle cose più divertenti è che grazie a questa squadra, molte di loro cominciano ad interessarsi al basket e a parlarne con i figli. Alcuni bambini, quando vengono al minibasket, ci raccontato con stupore che adesso le mamme parlano di terzo tempo quando sono a casa, e che, testuali parole dei figli, hanno iniziato a capirci qualcosa quando parliamo di basket».
Non solo inclusione. La squadra 'Basket Rosa' è un perfetto esempio di messa in pratica di uno degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall'Agenda 2030: «Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze». Anche attraverso lo sport, se occorre.
In una società dove se sei madre, spesso, vieni tagliata fuori in diversi ambiti, il 'Basket Rosa', per usare un termine cestistico, ha fatto uno splendido assist a chi è madre e vuole fare uno sport, bello, sano e di squadra. E magari chissà che non si riesca proprio a partire da lì per rosicchiare un altro pezzo di distanza ingiustificata tra i due generi. —
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