Elisa Manzini e la salvezza della Casalgrande Padana «Passerà dal Pala Keope»
CASALGRANDE. Il cammino della Casalgrande Padana verso la permanenza in A1 potrebbe rivelarsi più complesso del previsto. Come è noto, le pallamaniste allenate da Matteo Corradini provengono da 3 sconfitte di fila: i ko sono arrivati contro Mestrino, Salerno e Bressanone. Inoltre, Leno e Nuoro stanno riprendendo quota: le due squadre che fin qui sembravano cenerentole sono in fase di rilancio, sia dal punto di vista del gioco sia sul piano dei punteggi. Anche se a fine annata ci sarà solo una retrocessione, i motivi per stare in guardia sono dunque parecchi. «La settimana scorsa al Pala Keope potevamo di certo fare meglio, ma Bressanone non è prima in classifica per caso - commenta Elisa Manzini, esperto portiere della Padana - Le altoatesine hanno un ottimo meccanismo di gioco basato su difesa alta, parate e contropiedi: un sistema pressochè perfetto, che ci ha creato più di qualche inghippo. Inoltre, l'assenza di Maja Tanic si è fatta sentire: il suo problema al ginocchio ci ha tolto velocità, complicando l'organizzazione della manovra».
La Manzini dà quindi spazio a considerazioni più generali: «Percorso strano, il nostro sin qui: potremmo essere ben più in alto rispetto all'attuale terzultimo posto. Ad ogni modo avremo ugualmente la fibra caratteriale necessaria per ottenere quanto prima la salvezza, senza supponenze nè tentennamenti». Il cammino biancorosso in campionato riprenderà il 7 marzo, quando la Casalgrande Padana ospiterà proprio il fanalino di coda Nuoro: «La nostra condizione fisica è buona. Nuoro è in crescita ma il Pala Keope deve diventare inespugnabile». —
N.R.
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