Mekel è tornato a Reggio i suoi guai fisici sono un rebus
Il regista biancorosso era stato lasciato a riposo per curarsi a Dublino e in Israele poi però ha giocato due partite con la sua nazionale risultando in buona forma
Inizia l’istruttoria Mekel. Il playmaker israeliano è tornato a Reggio nella mattinata di ieri, a disposizione della Grissin Bon dopo la lunga assenza decisa a fine gennaio, quando la società scelse di fermarlo per permettere un ciclo di terapie fra Dublino e Tel Aviv, così da risolvere definitivamente i problemi in zona inguinale con cui convive dall’avvio della stagione.
Il regista si è sottoposto nella giornata di ieri ad una serie di accertamenti clinici, gli esami e le visite proseguiranno anche oggi e nei prossimi giorni, l’obiettivo è avere un quadro preciso della situazione entro lunedì.
La pausa obbligata portata dalla tempesta Coronavirus in questo senso torna comoda, perché toglie gli impegni ufficiali più ravvicinati. Questo turno di campionato è saltato e anche sulle gare dell’8 marzo vi sono parecchie incognite ancora da decifrare.
I temi sul tavolo non mancano. Mekel è stato impegnato con la sua Nazionale nella qualificazione agli Europei, in entrambe le gare ha giocato parecchi minuti (circa 25’ di media) partendo in quintetto e regalando buone prove.
La sua condizione, da questi impegni, appare quantomeno discreta, ma il nodo centrale è un altro: nessuno si aspettava che Mekel scendesse in campo. Il giocatore era partito da Reggio a fine gennaio con un programma che parlava di terapie e lavoro di recupero, prima in Irlanda e poi in Israele, e certo non era ipotizzabile un impiego – oltretutto corposo – in due match ufficiali di livello europeo. Anche questa questione è in agenda: le due sfide con Polonia e Romania parlano di un atleta in grado di reggere più che dignitosamente il campo. Resta da capire cosa diranno gli esami in via di svolgimento e i pareri degli esperti. All’inizio della prossima settimana, con le idee più chiare, si potranno fare ragionamenti compiuti sul futuro e sulla possibilità di schierare Mekel in tempi brevi.
Entro lunedì, si dovrebbe sapere anche qualcosa di più sul prossimo turno di campionato e sulle proposte per recuperare le gare sospese. Se Mekel fosse pienamente disponibile si aprirebbe poi un’altra partita, più tecnica. Oggi Buscaglia ha a disposizione sette stranieri, i sei originari più l’innesto Cherry, e a referto ne possono andare sei.
Difficile pensare all’esclusione di uno dei tre lunghi, ci si trova con quattro esterni per tre posti: Mekel, Cherry, Vojvoda e Johnson-Odom. Le combinazioni possibili sono diverse, la soluzione coi tre piccoli Mekel, Cherry e Johnson-Odom è pure molto intrigante, ma un escluso ci sarà. E con lui, probabilmente, malumori da gestire e possibili voci di mercato. Prima di farsi venire il mal di testa per questo, vi è altro a cui pensare. —
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