Montecchi ammette: «Lo Sporting Cavriago ha sorpreso anche me»
CAVRIAGO. «Se qualcuno l'avesse detto in estate, non avrei fatto altro che sorridere. Invece ora ci siamo, quindi proviamo a giocarcela. Siamo l'autentica sorpresa della stagione, ma adesso non possiamo più nasconderci. Siamo ottimisti, ma non ossessionati».
Vuole sognare Francesco Montecchi, allenatore dello Sporting Cavriago capolista nel girone D di Seconda Categoria. Un primato inaspettato per i biancoblù, ma meritato e costruito a suon di lavoro e di impegno. «I nostri obiettivi erano altri - ribadisce il tecnico ex Albinea e Juniores regionali della Bagnolese - e direi che ormai possiamo considerarlo raggiunto. Puntavamo a salvarci, per esserci mancherebbe solo il conforto della matematica. Viviamo però questa situazione con estrema serenità, infatti non abbiamo nulla da perdere. Dobbiamo restare tranquilli come sempre, senza pensarci più di tanto. Cambiare atteggiamento proprio adesso non ci farebbe per niente bene, anzi andrebbe a peggiorare tutto».
Risultati a parte, quello dello Sporting Cavriago è un autentico percorso di crescita e di maturazione. Dopo la tribolata salvezza della passata stagione, ecco che i biancoblù sono addirittura in corsa per una clamorosa promozione. «Aldilà di una banale classifica - ammette l’allenatore - la mia soddisfazione più grande è proprio quella di aver costruito qualcosa d'importante. Abbiamo rimesso completamente in piedi un gruppo, che ora è solido e compatto. In passato davanti alle difficoltà si tendeva a buttare via tutto anche a livello umano, mentre ora ci sono sempre rapporti distesi. E' ovvio che in tal senso i risultati aiutano, però se stiamo facendo bene significa che abbiamo anche dei meriti».
Lo stesso Francesco Montecchi prese la panchina dello Sporting Cavriago nella passata annata, ma da subentrato. In pratica, i biancoblù sono sotto la sua guida da un anno solare.
«Arrivai a fine Febbraio dell'anno scorso - ricorda - con la squadra penultima a sedici punti. Ci restavano nove partite, che per noi diventarono altrettante finali. Ero consapevole che saremmo potuti anche retrocedere, ma tutti insieme ci siamo saltati fuori. Domenica scorsa prima di giocare contro l'Fc 70 ho mostrato con i numeri ai miei ragazzi da dove siamo partiti e dove siamo arrivati adesso, per fargli capire che tipo di maturazione abbiamo dimostrato. Sia ben chiaro che non abbiamo ancora vinto niente e non so nemmeno se riusciremo realmente a vincere qualcosa, però saremmo degli stupidi a non goderci queste soddisfazioni. Anche perchè la mia idea sul torneo non cambia, ci sono squadre più attrezzate della nostra».
Poi il tecnico dei biancoblù fa le carte al rush finale della stagione, confermando di avere già azzeccato in tempi non sospetti i pronostici.
«Lo dissi fin dall'inizio, le mie favorite erano Progetto Montagna, Santos ed United Albinea. Ora sono tutte lì a giocarsela, mi sorprende solamente il ritardo della Rubierese. Ha perso tante partite, però ha valori importanti. E qualcuno starà cominciando anche a temere noi - afferma Francesco Montecchi - e non solamente noi a temere gli altri». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
