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Quattro mesi per salvare il basket, istituzioni in campo per il dopo Landi

Linda Pigozzi
Quattro mesi per salvare il basket, istituzioni in campo per il dopo Landi

Anche il mondo politico al lavoro per garantire un futuro alla Pallacanestro Reggiana, possibile rientro dell’ex ad Dalla Salda

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REGGIO EMILIA. Anche le istituzioni in campo per garantire un futuro alla Pallacanestro Reggiana. I tempi stringono ed è necessario dare un’accelerata all’operazione di successione a Stefano Landi, da un ventennio proprietario del club. Mancano infatti poco meno di quattro mesi alla “data di scadenza” dell’era Landi, data fissata dallo stesso patron biancorosso nel maggio dello scorso anno.

In una conferenza nella sede di Corte Tegge della sua azienda, il 20 maggio dello scorso anno Landi dichiarò di essere intenzionato a lasciare al 30 giugno 2020. Di recente, l’imprenditore ha confermato le proprie in un’intervista resa in occasione della premiazione dell’Oscar del Basket.
 

MESI DI RICERCHE

Già prima di annunciare pubblicamente l’addio, Landi - e con lui lo staff dirigenziale del club - s’era mosso per trovare un successore.

In questi mesi, si è dialogato a lungo con diversi imprenditori non solo legati al territorio reggiano.

Manifestazioni d’interesse sarebbero arrivati anche dalla Romagna e da altre parti d’Italia, ma - da quanto è trapelato - non si è mai arrivati a un accordo.

A inizio autunno s’erano intensificati i contatti con Terminal One, la società che fino al dicembre scorso ha gestito le Fiere di Reggio.

Come confermato da alcuni degli attori coinvolti, non s’era però mai raggiunta una reale unità d’intenti all’interno della cordata riguardo alla possibilità di rilevare la società cestistica.

Su quello specifico mondo imprenditoriale si starebbe però ancora lavorando, nella speranza si poter arrivare a qualcosa di concreto.

L’impegno è su più fronti.

Voci insistenti danno occupato nelle non facili operazioni di “reclutamento” di forze nuove, anche l’ex ad biancorosso Alessandro Dalla Salda che potrebbe quindi tornare all’interno della Pallacanestro Reggiana se questa arrivasse ad avere un nuovo assetto.

AIUTO ISTITUZIONALE

In campo ci sono però ora anche le istituzioni.

L’attuale amministrazione comunale, oltre che esponenti del mondo politico reggiano con ruoli istituzionali in Regione, avrebbero raccolto la richiesta di venire in aiuto alla società.

L’obiettivo comune è reperire risorse imprenditoriali e gettare le basi in tempi ragionevolmente brevi per arrivare ad accordi formali entro il prossimo 30 giugno.

GLI SCENARI

Difficile a oggi, dopo diversi tentativi andati a vuoto, immaginare per la Srl di via Martiri della Bettola un nuovo socio unico che vada a rilevare interamente le quote di Landi anche se lo scenario, come è logico che sia, potrebbe anche mutare improvvisamente.

UN MOSAICO DI FORZE

La strada che si starebbe percorrendo in questo momento è provare a costruire un poule di imprenditori che possa andare a supportare un socio con una decisa maggioranza (lo stesso Landi?) almeno per un determinato numero di anni. Un “mosaico” di forze, in buona sostanza, che possa offrire garanzie e sia in grado di mantenere Reggio nel gotha del basket italiano.

A tal scopo, si è lavorato e si continua a lavorare anche sulle decine di aziende che già supportano la Pallacanestro Reggiana in qualità di sponsor.

Non è però destinata ad entrare in società l’attuale main sponsor Grissin Bon.

Anzi, da quanto trapela, l’azienda alimentare santilariese potrebbe non confermare neppure l’impegno come sponsor principale del club. Ma qui, come sempre accaduto in questi anni, ogni valutazione slitta a fine stagione.

LA MISSIONE

Con la consapevolezza che il tempo stringe, proprietà, management e ora anche istituzioni sono quindi in campo per con un’unica missione: tenere la Pallacanestro Reggiana in vita e in salute nella massima serie. —


 

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